In questo manuale vengono trattati i modelli “Stromboli” – “Vulcano” – “Lipari”

Manuale d’uso Torre Eoliana serie Panarea
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Informazioni di Sicurezza
Sicurezza Elettrica:
Alimentazione: La Torre Eoliana, nei modelli Stromboli, Vulcano e Lipari è dotata di una pompa di ricircolo che funziona a 220/240 volt e assorbe 45W.
- Assicurarsi sempre che l’alimentazione elettrica sia conforme alle norme vigenti e che la presa utilizzata sia correttamente messa a terra. In caso di utilizzo di una prolunga elettrica in aree aperte, proteggere il collegamento con apposita copertura a tenuta stagna.
- Montaggio del kit: Le parti più complesse della Torre Eoliana, come pompa di ricircolo e la parte sommersa della torre, vengono premontate in fabbrica. I livelli di crescita superiori, composti da più parti, vengono spediti smontati. Per il montaggio della torre sarà sufficiente l’utilizzo di un giravite a croce di medie dimensioni per togliere le viti prima di inserire le parti libere e rimettere le viti. Non è necessario stringere energicamente le viti, evitare di forzare l’inserimento della vite per non correre rischi di rottura della parte.
- Raccomandazioni: La Torre è Realizzata con tecnologia di stampa 3D. Questo processo di stampa mostra molti vantaggi, come la possibilità di attuare ogni aggiornamento che possa aumentare le prestazione strutturali e di miglioramento delle funzioni per cui è creata, bisogna sapere che mostra un limite relativo a una maggiore fragilità e minore resistenza agli urti rispetto alle classiche produzioni realizzate in appositi stampi per iniezione.
- Installazione e posizionamento: L’installazione della Torre Eoliana e il suo posizionamento devono essere effettuati in conformità alle istruzioni riportate nel presente manuale, ma soprattutto è indispensabile che la torre possa godere della massima quantità di luce naturale possibile.
- Manutenzione: Prima di effettuare qualsiasi operazione di manutenzione, scollegare l’apparecchio dalla rete elettrica. Non azionare la pompa in mancanza di acqua nel serbatoio/vaso.
- Danni: In caso di danni al cavo di alimentazione o all’apparecchio stesso, interrompere immediatamente l’utilizzo e contattare il servizio di assistenza torreeoliana@gmail.com – +393317071198 – http://www.torreeoliana.com.
Sicurezza Alimentare:
- Coltivazione Idroponica: La coltivazione idroponica, se effettuata correttamente, garantisce ortaggi sani e nutrienti. Tuttavia, è fondamentale seguire scrupolosamente le istruzioni per la preparazione della soluzione nutritiva e per la pulizia dell’impianto.
- Qualità dell’Acqua: Utilizzare esclusivamente acqua potabile e di buona qualità per la preparazione della soluzione nutritiva. Non utilizzare acqua stagnante!
- Contaminazione: Evitare qualsiasi contaminazione della soluzione nutritiva con sostanze chimiche o microrganismi patogeni.
- Lavaggio: Prima del consumo, lavare accuratamente gli ortaggi coltivati in idroponica con acqua potabile.

Sicurezza dei Fertilizzanti: I fertilizzanti NPK + ME sono concimi che forniscono alle piante i tre macroelementi nutritivi principali (Azoto, Fosforo e Potassio) insieme a una miscela di microelementi essenziali (ME).
Ecco una ripartizione di cosa significano questi componenti:
- NPK: Questa sigla si riferisce ai tre nutrienti primari di cui le piante hanno bisogno in quantità maggiori per crescere e svilupparsi in modo sano:
- N (Azoto): Fondamentale per la crescita vegetativa, la formazione di foglie e fusti, e la fotosintesi clorofilliana.
- P (Fosforo): Essenziale per lo sviluppo delle radici, la fioritura, la fruttificazione e il trasferimento di energia all’interno della pianta. Spesso indicato come ossido di fosforo (P2O5).
- K (Potassio): Importante per la salute generale della pianta, la resistenza alle malattie e agli stress ambientali, la regolazione dell’equilibrio idrico e la qualità dei frutti e dei fiori. Spesso indicato come ossido di potassio (K2O).
Le percentuali di Azoto, Fosforo e Potassio presenti nel fertilizzante sono solitamente indicate sull’etichetta con una sequenza numerica (ad esempio, 20-20-20), che rappresenta la proporzione in peso di ciascun elemento.
- ME (Microelementi): Si tratta di elementi nutritivi di cui le piante necessitano in quantità molto minori rispetto ai macroelementi, ma che sono comunque vitali per il loro corretto sviluppo e per lo svolgimento di specifiche funzioni metaboliche. I microelementi comunemente inclusi nei fertilizzanti di alta qualità indicati con il segno “ + ME” possono variare, ma spesso comprendono:
- Boro (B)
- Rame (Cu)
- Ferro (Fe)
- Manganese (Mn)
- Molibdeno (Mo)
- Zinco (Zn)
Questi microelementi svolgono ruoli cruciali in processi come la formazione di enzimi, la sintesi di clorofilla, l’impollinazione e la formazione dei semi. La loro carenza può portare a sintomi specifici sulle piante, anche se presenti in quantità minime nel terreno o nella soluzione nutritiva delle coltivazioni idroponiche.
In sintesi, i fertilizzanti NPK + ME offrono una nutrizione più completa alle piante rispetto ai soli fertilizzanti NPK, fornendo sia i nutrienti principali necessari in grandi quantità che quelli secondari indispensabili per prevenire carenze e garantire una crescita ottimale e sana. Se utilizzati nel terreno, sono particolarmente utili in terreni che sono naturalmente poveri di specifici microelementi o per colture che hanno esigenze particolari. Molti di questi fertilizzanti sono formulati per essere idrosolubili, rendendoli adatti per l’applicazione tramite fertirrigazione (applicazione di fertilizzanti disciolti nell’acqua di irrigazione) o per via fogliare. Nella coltivazione idroponica vengono disciolti nell’acqua di ricircolo e creano la soluzione nutritiva.
Avvertenze Generali: Lettura Attenta: Prima di utilizzare la Torre Eoliana, leggere attentamente il manuale d’uso e seguire tutte le istruzioni.
Ambiente: Posizionare la Torre Eoliana in un luogo fresco e luminoso, lontano da fonti di calore dirette.
Manutenzione: Pulire regolarmente la Torre Eoliana e sostituire periodicamente la soluzione nutritiva (vedi manuale).
Responsabile UE del prodotto: Domenico Franco Zanghi, residente in Patti 98066 (ME) Italy. Contatto francozanghi@gmail.com – Tel +393317071198
Benvenuti nel mondo dell’idroponica con Torre Eoliana!

Complimenti per la scelta! La Torre Eoliana rappresenta un passo verso la coltivazione di ortaggi, erbe aromatiche e fiori in modo facile, divertente e sostenibile.
Siamo orgogliosi di annunciare che la Torre Eoliana è fabbricata interamente in Italia utilizzando materiali di altissima qualità adatti al contatto con gli alimenti (PET-G e Polietilene). Questo garantisce la massima sicurezza e igiene per le vostre coltivazioni e la tipica texture della produzione artigianale con la stampa 3D.
La coltivazione con la Torre Eoliana, oltre agli innumerevoli vantaggi della coltivazione idroponica, come molti sanno, offre un beneficio significativo per chi soffre di intolleranza al nichel. Il sistema idroponico, infatti, riduce o azzera il rischio di contaminazione da nichel presente nel terreno e nell’acqua di irrigazione tradizionale.
La Torre Eoliana, nei modelli Lipari, Vulcano e Stroboli, monta una pompa da 45W che può raggiungere altezze oltre i 2 metri. Questo permette di ampliare ed espandere qualsiasi modello con l’aggiunta di ulteriori elementi.
Se si posiziona la torre all’aria aperta, si consiglia vivamente di ancorarla a una struttura fissa e stabile per evitare il rischio di ribaltamenti a causa del vento e di utilizzare una adeguata protezione della spina elettrica. Si raccomanda di non far abbassare il livello dell’acqua per evitare danni alle piante e alla pompa di ricircolo.
Con la Torre Eoliana, potrai goderti prodotti freschi e sani coltivati in casa con la massima sicurezza e tranquillità.
Per maggiori informazioni e per scoprire di più sui prodotti Torre Eoliana, visita il sito web www.torreeoliana.com
– Presentazione del prodotto
La Torre Eoliana è un sistema idroponico domestico che permette di coltivare ortaggi, erbe aromatiche e fiori in modo facile e divertente. Grazie al suo design compatto e alla sua semplicità d’uso, la Torre Eoliana è ideale per chi desidera coltivare prodotti freschi e sani in casa propria.
2. Contenuto della confezione: I modelli Stromboli, Vulcano e Lipari, vengono fornite con pompa da 45W, tester per il controllo del pH, tester per il controllo del fertilizzante (EC), campione di fertilizzante “Quantum Grow 20-20-20+ME, substrato in argilla espansa, lana di roccia o altro.
La Torre si compone dei seguenti elementi:
- Vaso
- Base bassa
- Pompa di ricircolo
- Base intermedia
- Anello di collegamento tra coperchio del vaso e torre
- Coperchio del vaso
- Livelli di coltivazione in quantità adeguata al modello scelto: Stromboli 3 livelli – Vulcano 6 livelli – Lipari 9 livelli.
- Distributore apicale della soluzione nutritiva
- Coperchio della torre
Manutenzione regolare: Pulire regolarmente il serbatoio e l’interno della torre per rimuovere eventuali residui organici che potrebbero contribuire alla formazione di schiuma. Per la pulizia non è necessario smontare la torre. Per eliminare eventuali patogeni è possibile utilizzare candeggina aggiungendo 1/2 litri di prodotto nel vaso riempito di acqua pulita. Lasciare circolare questa soluzione di acqua e candeggina per alcune ore, avendo cura di rimuovere tutte le piante dall’impianto.
Seguendo queste indicazioni, sarà possibile ridurre la formazione di schiuma e prevenire la proliferazione di alcuni parassiti fungini.
– Istruzioni per l’avvio della torre
Preparazione:
– Posizionare la torre in un posto ben illuminato, possibilmente soleggiato con esposizione a sud/ovest. Un luogo come una grande finestra o un balcone dal quale è possibile assistere al tramonto è il posto più adatto.
– Riempire il vaso di acqua potabile fino all’orlo. Rabboccare l’acqua consumata dalle piante quotidianamente e accertarsi che il livello sia sempre al massimo della capienza del vaso/serbatoio.
– Collegare la presa elettrica di alimentazione della pompa. Non accendere mai la pompa in assenza di acqua.
– Aggiungere 4 cucchiai di fertilizzante Quantum Grow se ricevuto in dotazione in base al modello e alle offerte specifiche del momento dell’acquisto o acquistarlo separatamente sul sito http://www.torreeoliana.com. Nelle settimane successive al trapianto, nel caso noterete che la normale colorazione delle piante si presenta debole o sbiadita, aumentare progressivamente la quantità di fertilizzante.
Fertilizzante da utilizzare

Quantum Grow fertilizzante NPK idrosolubile per la fertirrigazione di colture idroponiche o aeroponiche.
Adatto ad ogni tipo di acqua, anche quelle più dure.
Arricchito con microelementi.
Polifeed Haifa Concime idrosolubile NPK 20.20.20 + Me COMPOSIZIONE:
- Azoto (N) totale p/p% 20,0
- Azoto (N-NO3) nitrico p/p% 3,4
- Azoto (N-NH4) ammoniacale p/p% 2,4
- Azoto (N-NH2) ureico p/p% 14,2
- Anidride fosforica (P2O5) solubile in acqua p/p% 20,0
- Ossido di potassio (K2O) solubile in acqua p/p% 20,0
- Boro (B) solubile in acqua p/p% 0,01
- Rame (Cu) solubile in acqua p/p% 0,01
- Ferro (Fe) chelato con EDTA solubile in acqua p/p% 0,07
- Manganese (Mn) solubile in acqua p/p% 0,02
- Molibdeno (Mo) solubile in acqua p/p% 0,001
- Zinco (Zn) solubile in acqua p/p% 0,02
La sua particolare efficacia si esprime nei periodi di massima esigenza nutritiva, grazie alla presenza equilibrata dei tre macronutrienti (NPK – Azoto, Fosforo, Potassio) coadiuvata dai microelementi (B+Cu+Fe+Mn+mO+Zn). Può essere utilizzato per tutto il ciclo produttivo, dalla fase vegetativa alla fioritura e fruttificazione.
Adatto per lattuga, pomodoro, zucchino, fragola, melone, melanzana, broccoli, ecc.
Un campione gratuito di fertilizzante può essere incluso nella confezione in alcuni periodi dei programmi di vendita e la presenza non è garantita. Questo tipo di fertilizzante può essere acquistato sul sito www.torreeoliana.com nella sezione “fertilizzanti”.
Si consiglia di utilizzare un antiparassitario naturale. Il nostro consiglio è quello di utilizzare “Olio di Neem” reperibile su http://www.torreeoliana.com.
L’Olio di Neem è un prodotto naturale estratto dai semi dell’albero di neem, originario dell’India. È diventato sempre più popolare nel mondo del giardinaggio e dell’agricoltura biologica grazie alle sue numerose proprietà benefiche per le piante.
A cosa serve l’Olio di Neem?
- Insetticida naturale: L’Olio di Neem è un potente insetticida naturale che agisce su un ampio spettro di parassiti, come afidi, cocciniglie, ragnetti rossi, mosche bianche e molti altri. Non uccide immediatamente gli insetti, ma ne inibisce la crescita e la riproduzione, interferendo con il loro ciclo vitale.
- Fungicida: Oltre all’azione insetticida, l’Olio di Neem ha proprietà fungicide, proteggendo le piante da malattie come l’oidio e la peronospora.
- Repellente: Agisce come repellente naturale, scoraggiando gli insetti dall’attaccare le piante.
- Stimolante delle difese naturali: L’Olio di Neem stimola le difese naturali delle piante, rendendole più resistenti agli attacchi di parassiti e malattie.
- Fertilizzante naturale: Contiene micronutrienti e vitamine che possono contribuire alla crescita sana delle piante.
Come funziona l’Olio di Neem?
L’azione dell’Olio di Neem si basa su diversi meccanismi:
- Effetto fisico: L’olio forma una pellicola sulle foglie che interferisce con la respirazione degli insetti e ne blocca la riproduzione.
- Effetto chimico: Contiene composti attivi, come l’azadiractina, che interferiscono con il sistema endocrino degli insetti, alterando il loro comportamento e impedendo loro di nutrirsi e riprodursi.
- Effetto biologico: Stimola la produzione di sostanze naturali nelle piante che le rendono meno appetibili agli insetti.
Come si usa l’Olio di Neem?
L’Olio di Neem si trova in commercio in diverse formulazioni: concentrate, emulsionabili o già diluite. Le modalità d’uso variano a seconda del prodotto e del tipo di parassita da combattere. Generalmente, si diluisce in acqua e si spruzza sulle piante, preferibilmente la sera o nelle ore più fresche della giornata.
Se acquistate Olio di Neem sul sito http://www.torreeoliana.com lo troverete già diluito e pronto all’uso. Si consiglia di agitare energicamente prima di ogni utilizzo.
È importante seguire attentamente le istruzioni riportate sull’etichetta del prodotto.
Vantaggi dell’Olio di Neem:
- Naturale e biodegradabile: Non inquina l’ambiente e non lascia residui tossici nel terreno.
- Sicuro per l’uomo e gli animali: A basse concentrazioni, l’Olio di Neem è sicuro per l’uomo, gli animali domestici e gli insetti utili come le api.
- Ampio spettro d’azione: È efficace contro un’ampia gamma di parassiti e malattie.
- Versatilità: Può essere utilizzato su molte tipologie di piante, sia ornamentali che da frutto.
Svantaggi dell’Olio di Neem:
- Efficacia variabile: L’efficacia può variare a seconda delle condizioni climatiche e del tipo di parassita.
- Odore intenso: L’Olio di Neem ha un odore caratteristico e intenso che può persistere sulle piante trattate.
- Necessità di ripetere i trattamenti: Per un controllo efficace dei parassiti, potrebbe essere necessario effettuare trattamenti ripetuti.
In conclusione, l’Olio di Neem è un ottimo alleato per chi desidera coltivare piante in modo sano e sostenibile, riducendo l’uso di prodotti chimici. Tuttavia, è importante utilizzarlo correttamente e con moderazione per ottenere i migliori risultati.
Inserimento delle piantine:
– Le piante possono essere acquistate in un comune negozio agrario o vivaio della vostra zona. Non occorre che siano piante specifiche per idroponica. Il panetto di terra può rimanere integro nella sua forma, ma sarà utile immergere e scuotere la piantina in un secchio di acqua per agevolare l’eliminazione di terra instabile che finirebbe per sporcare eccessivamente l’impianto.
– Manutenzione
Controllo del livello dell’acqua: Tenere sotto controllo l’abbassamento del livello della soluzione nutritiva e rabboccare giornalmente con acqua la quantità evaporata o assorbita dalle piante. Un eccessivo abbassamento del livello dell’acqua della soluzione nutritiva potrebbe far aumentare la concentrazione di nutrienti e rendere tossica la soluzione nutritiva per le vostre piante.
Cambio della soluzione nutritiva: Sostituire interamente la soluzione nutritiva ogni settimana. Prima di preparare la nuova soluzione nutritiva, eseguire un veloce risciacquo dell’impianto.
Svuotamento del vaso: Prima di svuotare il vaso/serbatoio, accertarsi di aver staccato la spina di alimentazione elettrica della pompa.
Manutenzione della pompa: Ricordarsi che la pompa potrebbe subire danni irreparabili, non coperti da garanzia, in caso di utilizzo senza acqua.
Per qualsiasi dubbio consultate le domande ricorrenti sul sito ufficiale torreeoliana.com o contattate il nostro servizio clienti al numero +39 331 70 71 198
Rischi elettrici legati all’uso della pompa di ricircolo:
- Scosse elettriche: Se la pompa non è correttamente isolata o se ci sono cavi danneggiati, può verificarsi una scossa elettrica.
- Corto circuiti: In caso di danneggiamento del cavo elettrico o dell’isolamento di protezione l’acqua può entrare nei componenti elettrici della pompa, causando cortocircuiti e potenziali incendi.
- Surriscaldamento: Un uso prolungato in mancanza di acqua o un malfunzionamento può portare al surriscaldamento della pompa, aumentando il rischio di incendio.
- Messa a terra inadeguata: Una messa a terra insufficiente può aumentare il rischio di scosse elettriche e danni ai componenti elettrici
Rischi di stabilità e sicurezza strutturale, considerando l’altezza variabile della torre.
Posizionamento
- Superficie Piana e Stabile: Assicurati di posizionare la torre su una superficie piana e stabile. Evita superfici inclinate o irregolari che potrebbero compromettere la stabilità.
- Protezione dal Vento: Se la torre è posizionata all’aperto, scegli un’area protetta dal vento forte. Questo ridurrà il rischio di ribaltamento. Si consiglia vivamente di ancorare la torre per mezzo di robusti tiranti fissati tra la parte più alta della torre e il suolo.
- Accessibilità: Posizionare la torre in un luogo facilmente accessibile per la manutenzione e la raccolta delle piante.
- Ancoraggio
- Cavi di ancoraggio: Utilizzare cavi di ancoraggio per stabilizzare la torre. Fissare i cavi a punti stabili come suolo, pareti o pali robusti.
- Manutenzione
- Controlli Regolari: Effettua controlli regolari per assicurarti che la torre sia stabile e che gli ancoraggi siano saldi.
Rischi legati all’uso di fertilizzanti idrosolubili.
- Contaminazione dell’acqua: L’uso eccessivo di fertilizzanti idrosolubili può portare alla contaminazione delle riserve idriche, poiché i nutrienti in eccesso se dispersi nell’ambiente possono finire nelle falde acquifere o nei corsi d’acqua vicini.
- Accumulo di sali: I fertilizzanti idrosolubili possono causare un accumulo di sali nel sistema idroponico, che può danneggiare le radici delle piante e ridurre la loro capacità di assorbire acqua e nutrienti.
- Tossicità per le piante: Un dosaggio errato dei fertilizzanti può portare a livelli tossici di nutrienti, causando bruciature alle radici e alle foglie delle piante.
- Rischi per la salute umana: La manipolazione e l’uso di fertilizzanti possono rappresentare un rischio per la salute umana, soprattutto se non vengono seguite le precauzioni di sicurezza adeguate, come l’uso di guanti e maschere protettive.
- Impatto ambientale: L’uso di fertilizzanti può avere un impatto negativo sull’ambiente, contribuendo all’eutrofizzazione dei corpi idrici e alla perdita di biodiversità.
Misure di sicurezza
- Dosaggio corretto: Seguire sempre le istruzioni del produttore per il dosaggio dei fertilizzanti.
- Protezione personale: Utilizzare dispositivi di protezione individuale (DPI) come guanti e maschere durante la manipolazione dei fertilizzanti.
- Monitoraggio: Controllare regolarmente i livelli di nutrienti e sali nel sistema idroponico per evitare accumuli dannosi.
- Smaltimento corretto: Smaltire correttamente eventuali soluzioni nutritive in eccesso per evitare contaminazioni ambientali.
- Leggere attentamente le istruzioni per l’uso sicuro della torre, inclusa l’installazione e la manutenzione della pompa di ricircolo nei paragrafi precedenti.
- Leggere attentamente le avvertenze sull’uso dei fertilizzanti idrosolubili, con indicazioni precise sulle dosi e le modalità di applicazione.
- Leggere attentamente le raccomandazioni per garantire la stabilità della torre, soprattutto quando raggiunge l’altezza massima.
Dichiarazione di Conformità
- Prodotto: Torre Eoliana – Sistema di Coltivazione Idroponica
- Modelli: Stromboli – Vulcano – Lipari.
- Descrizione: Sistema di coltivazione idroponica verticale con utilizzo di fertilizzanti idrosolubili.
- Dichiarazione: La Torre Eoliana è prodotta da TVS di Franco Zanghì, con sede legale in Patti (ME), dichiariamo sotto la nostra esclusiva responsabilità che il prodotto sopra indicato è conforme alle seguenti normative dell’Unione Europea:
- Direttiva 2014/35/UE (LVD): Direttiva sulla bassa tensione per i prodotti elettrici.
- Direttiva 2011/65/UE (RoHS): Restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
- Regolamento (UE) n. 10/2011: Materiali e oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.
- Norme Tecniche Applicate:
- EN 60335-1: Sicurezza degli apparecchi elettrici d’uso domestico e similare.
- EN 55014-1: Compatibilità elettromagnetica – Requisiti per gli elettrodomestici, gli utensili elettrici e apparecchi similari.
- Domenico Franco Zanghi, titolare TVS e del marchio Torre Eoliana – 10 gennaio 2021

Coltivare felici con la Torre Eoliana

Nota: se siete impazienti di partire, montate la torre, riempite il serbatoio di acqua, aggiungete due cucchiai di fertilizzante e collegate la presa elettrica. Ora che vi siete rilassati, leggete questo manuale con attenzione e senza fretta. Mentre voi imparerete tutti i segreti della coltivazione idroponica, le vostre piante, appena inserite, inizieranno a crescere.
Comprendiamo l’impazienza, quella scintilla di eccitazione che vi fa fremere all’idea di iniziare. Le vostre piantine vi chiamano, pronte a tuffarsi in una nuova casa. E noi siamo qui per trasformare quella fretta in un’avventura straordinaria. Ma se sentite di essere “la pecora nera” e stranamente avete deciso di leggere questo manuale prima di fare di testa vostra, rimanete qui e lasciate che la Torre Eoliana se ne stia lì ad aspettarvi. Questo non è un semplice manuale, è il vostro passaporto per un mondo strabiliante. Quando chiuderete questo libretto, non solo avrete imparato a coltivare, ma avrete anche scoperto un nuovo modo di vivere.

Benvenuti nel regno incantato della coltivazione idroponica con la Torre Eoliana! Dove ogni angolo del vostro balcone o terrazzo può diventare un’oasi di ortaggi freschi e saporiti, coltivati senza un filo di terra. La coltivazione idroponica non è solo innovativa, è una rivoluzione che porta la natura a casa vostra, con piante che si nutrono di una soluzione magica, ricca di acqua e minerali.
Nel primo capitolo di questa saga, vi sveleremo i segreti di questa tecnica affascinante. Vi accompagneremo passo dopo passo, trasformando ogni dubbio in certezza e ogni piccolo gesto in un trionfo. Con la Torre Eoliana, ogni germoglio è un sorriso, ogni raccolto è un trionfo, ogni momento è un ricordo da custodire.
Preparatevi a essere travolti dall’entusiasmo, a ridere di gioia davanti a una foglia che spunta, a emozionarvi per un pomodoro che matura al sole. Con la Torre Eoliana, ogni giorno è una celebrazione della vita, un inno alla gioia di coltivare. Iniziate questo viaggio con noi, e scoprite come il verde può colorare la vostra vita in modi che non avreste mai immaginato.

L’Arte di Coltivare sull’Acqua: Un Tuffo nell’Idroponica
E nuovamente benvenuti nell’affascinante mondo dell’idroponica, dove l’acqua diventa la culla della vita e il lavoro si trasforma in pura magia. L’idroponica non è solo una tecnica di coltivazione, è una danza armoniosa tra gli elementi, dove le radici delle piante si intrecciano in una soluzione nutritiva che è un vero e proprio elisir di lunga vita.
I vantaggi? Sono così tanti che vi sembrerà di aver scoperto un nuovo continente:
Maggiore resa: Le vostre piante non solo cresceranno più velocemente, ma vi regaleranno una qualità e una quantità di frutti e ortaggi che supera ogni aspettativa.
Minore consumo di acqua: Pensate a tutta l’acqua che potrete risparmiare, fino al 90%! È un piccolo passo per voi, ma un grande balzo per il pianeta.
Minore necessità di fertilizzanti: Le vostre piante diventeranno dei veri e propri atleti dell’assorbimento, prendendo solo ciò di cui hanno bisogno e lasciando il resto.
Minore presenza di malattie e parassiti: Dimenticate gli incubi di malattie e insetti. In questo ambiente, le vostre piante saranno come in una fortezza inespugnabile.
Maggiore controllo sulla nutrizione delle piante: Voi siete i maestri, gli alchimisti che dosano con precisione ogni elemento nutritivo, per piante che crescono forti e rigogliose.
Possibilità di coltivazione in spazi ristretti: Non importa se avete solo un piccolo balcone o una terrazza, l’idroponica fa miracoli anche negli spazi più compatti.
Preparatevi a diventare i pionieri di questa rivoluzione verde, dove ogni giorno è un’avventura e ogni raccolto è un tesoro da scoprire. Con l’idroponica, ogni goccia d’acqua è un inno alla vita, e ogni pianta che cresce è un sogno che si realizza.
Il Glossario dell’Idroponica: Parole Magiche per un Giardino Sospeso

Con la Torre Eoliana entriamo nel laboratorio del futuro, dove ogni termine è un incantesimo per trasformare l’acqua in un giardino sospeso! Ecco il vostro glossario per diventare maghi dell’idroponica:
Soluzione Nutritiva: Questa è la pozione magica, il calderone dove acqua e minerali si fondono per nutrire le vostre piante. È il cuore pulsante del vostro giardino galleggiante.
pH: Il pH è come l’equilibrio della natura, un numero che sussurra alle vostre piante se sono in un ambiente dolce o aspro. Mantenere il pH giusto è come danzare al ritmo perfetto della crescita.
EC – TDS – PPM
Ecco una spiegazione delle differenze tra EC, TDS e ppm, concetti spesso usati quando si parla della qualità dell’acqua, in particolare in contesti come l’agricoltura, l’idroponica o l’acquariofilia.
Sebbene siano correlati, misurano aspetti leggermente diversi o utilizzano unità di misura differenti:
- EC (Conducibilità Elettrica – Electrical Conductivity)
- Cosa misura: L’EC misura la capacità di una soluzione (in questo caso, l’acqua) di condurre corrente elettrica.
- Perché è importante: L’acqua pura non conduce elettricità molto bene. È la presenza di ioni disciolti (come sali, minerali, nutrienti) che rende l’acqua conduttiva. Maggiore è la concentrazione di ioni disciolti, maggiore è la conducibilità elettrica.
- Unità di misura: Le unità più comuni sono i Siemens per centimetro (S/cm) o, più frequentemente per le soluzioni acquose, i millisiemens per centimetro (mS/cm) o i microsiemens per centimetro (µS/cm). Ricorda che 1 mS/cm = 1000 µS/cm.
- Misurazione: L’EC viene misurata direttamente con un apposito strumento chiamato conduttimetro o misuratore di EC. È una misurazione fisica diretta della proprietà elettrica dell’acqua.
- TDS (Solidi Totali Disciolti – Total Dissolved Solids)
- Cosa misura: Il TDS rappresenta la quantità totale di tutte le sostanze solide (minerali, sali, metalli, cationi, anioni, ecc.) che sono disciolte in un dato volume d’acqua. In pratica, è tutto ciò che rimane come residuo solido se l’acqua viene completamente evaporata.
- Perché è importante: Il TDS indica la “purezza” dell’acqua in termini di contenuto solido. Livelli elevati possono indicare la presenza di minerali in eccesso, sali o contaminanti. Nel contesto vegetale, indica la concentrazione totale di nutrienti e sali disponibili per le piante.
- Unità di misura: Viene tipicamente espresso in milligrammi per litro (mg/L) o parti per milione (ppm). Per soluzioni acquose diluite, 1 mg/L è approssimativamente equivalente a 1 ppm (poiché 1 litro d’acqua pesa circa 1 kg = 1 milione di milligrammi).
- Misurazione: La misurazione diretta del TDS richiede l’evaporazione di un campione d’acqua e la pesatura del residuo, un processo laborioso. Tuttavia, la maggior parte degli strumenti elettronici etichettati come misuratori di TDS non misurano direttamente il TDS. Invece, misurano l’EC e poi convertono questo valore in un valore di TDS stimato utilizzando un fattore di conversione preimpostato.
- ppm (parti per milione – parts per million)
- Cosa è: Non è una misurazione diversa, ma un’unità di misura della concentrazione. Esprime la quantità di una sostanza (il soluto) per milione di parti della soluzione. Come accennato, per l’acqua, 1 ppm è quasi uguale a 1 mg/L.
- Utilizzo: Viene comunemente usata per esprimere la concentrazione di inquinanti o di nutrienti disciolti, e in particolare è l’unità in cui viene spesso riportato il valore del TDS misurato (o meglio, stimato) dai misuratori elettronici.
La Relazione e la Differenza Chiave:
La differenza fondamentale sta nel fatto che:
- L’EC è una misurazione diretta della conducibilità elettrica dell’acqua. È una proprietà fisica misurata dallo strumento.
- Il TDS (quando misurato elettronicamente) è una stima della massa totale di solidi disciolti, derivata dalla misurazione dell’EC tramite un fattore di conversione. Non è una misurazione diretta della massa dei solidi.
Fattore di Conversione EC vs TDS/ppm:
La conversione da EC (in µS/cm o mS/cm) a TDS (in ppm) non è universale perché diversi tipi di ioni disciolti contribuiscono alla conducibilità in modo diverso. Ad esempio, il sodio (Na⁺) e il cloruro (Cl⁻) contribuiscono alla conducibilità in modo diverso rispetto al calcio (Ca²⁺) o al magnesio (Mg²⁺).
I misuratori di TDS utilizzano tipicamente un fattore di conversione che varia da circa 0.5 a 0.7.
- Un fattore comune è 0.5 (o 500), che assume che i solidi disciolti siano principalmente cloruro di sodio (NaCl). Quindi: TDS (in ppm) ≈ EC (in µS/cm) * 0.5 oppure TDS (in ppm) ≈ EC (in mS/cm) * 500.
- Un altro fattore comune è 0.7 (o 700), spesso usato per soluzioni nutritive in idroponica (a volte chiamato “scala 700”). Quindi: TDS (in ppm) ≈ EC (in µS/cm) * 0.7 oppure TDS (in ppm) ≈ EC (in mS/cm) * 700.
In conclusione:
Quando si usa un misuratore elettronico, l’EC è la misurazione più precisa e diretta. Il valore di TDS/ppm è un’interpretazione di questa misurazione basata su un’assunzione (il fattore di conversione) sulla composizione dei solidi disciolti. Per questo motivo, quando si confrontano letture o si seguono ricette (ad esempio per soluzioni nutritive), è spesso più affidabile riferirsi ai valori di EC piuttosto che ai valori di ppm, a meno che non si sia certi del fattore di conversione utilizzato dallo strumento e della sua appropriatezza per la soluzione testata.
Conversione empirica da TDS a EC: Se il vostro tester sta misurando in TDS (ppm) il valore in EC può essere considerato in scala 05 (1000 TDS=500EC)
Substrato: Il substrato è il tappeto volante per le radici delle vostre piante. Perlite, vermiculite, cocco… scegliete il vostro materiale preferito e lasciate che le radici si aggrappino a questo sostegno fedele.
Pompa di ricircolo: La pompa è il cuore che batte, il motore che mantiene in circolo la vita nel vostro giardino. Senza di essa, la magia non può fluire. Generalmente le pompe utilizzate sono le stesse utilizzate in acquari di grandi dimensioni.
Timer: Il timer è il vostro orologio cosmico, il custode del tempo che decide quando le piante devono bere la loro pozione nutritiva.
Slot di Coltivazione: Questi sono i nidi dove le vostre piante si annidano. Inserite i bicchieri e guardate la vita sbocciare.
Con questi termini nel vostro libro degli incantesimi, siete pronti a sollevare il velo sui segreti dell’idroponica con la Torre Eoliana. Ogni parola che imparerete è un passo verso un giardino che sfida la gravità, un luogo dove la crescita non conosce limiti e ogni raccolto è un trionfo dell’innovazione. Preparatevi a essere emozionati, divertiti e soprattutto, a innamorarvi di questo stile di vita verde che porta il futuro direttamente sul vostro balcone!
Dimmi che modello di Torre Eoliana hai comprato e ti dirò chi sei.
L’Oroscopo dell’Idroponica.
L’Acquirente dello Stromboli è “L’Esploratore Prudente”

La Torre Eoliana modello Stromboli è alta un metro e dispone di 12 vasi di coltivazione.

Caratteristiche del cliente del modello Stromboli:
Il cliente del modello Stromboli è curioso ma cauto, il possessore è colui che ama sperimentare senza strafare. È il tipo che legge le istruzioni ma non disdegna un pizzico di avventura.
Economia: Con un occhio al portafoglio e uno al pomodoro, sa che il verde non deve costare una fortuna. Cerca il miglior rapporto qualità-prezzo, proprio come fa al mercato.
Fiducia: Crede nella scienza più che nelle stelle, ma quando si tratta di idroponica, è pronto a scommettere sul cavallo vincente, anche se è solo un puledro.
L’Acquirente del Vulcano: Il Visionario Equilibrato

La Torre Eoliana modello Vulcano è alta un metro e mezzo e dispone di 24 vasi di coltivazione.
Carattere: Ambizioso ma equilibrato, chi sceglie il Vulcano è il perfetto mix tra il sognatore e il pragmatico. Vuole più verde, ma senza trasformare il balcone in una giungla.
Economia: Non si tira indietro davanti a un investimento, ma ogni euro deve portare foglie e frutti. È il tipo che investe in azioni verdi e aspetta il raccolto.
Fiducia: Ha fiducia nel progresso e nelle proprie capacità di giardiniere urbano. Il Vulcano è il suo Everest personale, e lui ha già preparato le scarpe da trekking.
L’Acquirente del Lipari: Il Collezionista di Orizzonti

La Torre Eoliana modello Lipari è alta due metri e dispone di 36 vasi di coltivazione.
Carattere: Grande sognatore e divoratore di ortaggi, il proprietario del Lipari è colui che non si accontenta mai. Vuole l’orto e la luna!
Economia: Per lui, il verde è un investimento e un piacere. Non bada a spese quando si tratta di coltivare la sua passione… e le sue zucchine.
Fiducia: Ha una fiducia inossidabile nella tecnologia e nella natura. Il Lipari è il suo grattacielo di basilico, e lui è il magnate che lo amministra.
E così, cari amici, attraverso la scelta della vostra Torre Eoliana, vi ho svelato il vostro verde destino. Che siate prudenti esploratori, visionari equilibrati o collezionisti di orizzonti, una cosa è certa: il futuro è idroponico, e voi siete i suoi giardinieri stellari!
L’Acquirente della serie “Panarea”: L’Ottimizzatore Astuto

La serie Panarea è la soluzione facile che non richiede alcuna conoscenza approfondita della coltivazione idroponica ed è la scelta di chi ha un Carattere: Pratico, organizzato, amante delle soluzioni smart. Economia: Cerca il massimo risultato con il minimo sforzo. Fiducia: Apprezza la tecnologia e crede nei benefici dell’idroponica.
Tutti i modelli della Torre Eoliana, Lipari, Vulcano e Stromboli, e della serie Panarea, possono espandersi a vostro piacere. Troverete gli elementi di espansione sul nostro sito http://www.toeoliana.com
La Torre Eoliana: Crescita Modulare per Giardinieri Visionari

Immaginate di avere un Lego gigante, ma invece di astronavi o castelli, costruite il vostro personale Eden. La Torre Eoliana è proprio questo: un sistema modulare che si adatta al vostro pollice verde e alla vostra fame di verde.
Se siete partiti col modello Stromboli, un metro di pura potenzialità con 12 slot e ora vi sembra piccolo potrete trasformarlo facilmente in un’esplosione di sapori. Poi, quando il vostro cuore chiede più verde, ecco che il Vulcano si erge, con 24 slot che raddoppiano la vostra gioia di coltivare.
E quando la passione non conosce limiti, il Lipari vi attende, un colosso di due metri con 36 slot che trasformano ogni balcone in un banchetto di biodiversità.
Con la Torre Eoliana, la vostra aspirazione a coltivare diventa un viaggio senza fine, dove ogni modulo aggiunto è un nuovo capitolo di una storia che parla di crescita, sostenibilità e, soprattutto, di una passione che si fa spazio, letteralmente, verso l’alto.
Il Funzionamento della Torre Eoliana: Tecnologia Verde all’Avanguardia

La Torre Eoliana è un gioiello di ingegneria nel mondo dell’idroponica, un sistema che porta la natura direttamente nelle vostre case con un meccanismo sofisticato ma intuitivo.
Ecco come si anima questa struttura:
Preparazione della Soluzione Nutritiva: Tutto inizia con la preparazione della soluzione nutritiva nel serbatoio alla base della Torre. Qui, acqua e minerali si fondono per creare il cocktail perfetto per le vostre piante.
Circolazione Ascendente: Una pompa silenziosa ma potente spinge questa soluzione verso l’alto attraverso tubi che raggiungono ogni livello della Torre, come un ascensore che porta sostentamento vitale.
Irrigazione Radicale: Gocciolatoi distribuiscono la soluzione alle radici delle piante, in un abbraccio nutriente che garantisce loro tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere rigogliose.
Ricircolo e Ossigenazione: L’eccesso di soluzione non viene sprecato; ritorna al serbatoio, dove si mescola e si ossigena nuovamente, pronto per un altro ciclo di vita.
Perché un Timer? Il sistema brevettato Torri Eoliane:
Le Torri Eoliane vantano un sistema innovativo che mantiene la soluzione nutritiva per diverse ore anche quando la pompa è spenta. Questo brevetto ideato dai progettisti di Torre Eoliana, su direttive del titolare Franco Zanghi’, unisce i vantaggi della tecnica idroponica DWC a quelli dell’Aeroponica e offre diversi vantaggi rispetto ai sistemi idroponici tradizionali. Spieghiamo brevemente i due sistemi e la sintesi di entrambi grazie alla Torre Eoliana:
Sistemi Aeroponici e DWC.
- Aeroponica: Le radici delle piante sono nebulizzate con soluzione nutritiva, rimanendo sospese in aria e protette dalla luce solare, all’interno della colonna principale. Questo favorisce un’aerazione ottimale e riduce il rischio di malattie.
- DWC (Deep Water Culture): Le radici delle piante sono immerse in una soluzione nutritiva ricca di ossigeno, mentre la parte superiore rimane esposta all’aria. Questo sistema è semplice da gestire e garantisce una crescita rapida.
Vantaggi del sistema Aeroponica+DWC brevettato Torri Eoliane:
- Riduzione del consumo energetico: La pompa funziona solo 4 ore al giorno, con un risparmio energetico significativo.
- Aerazione ottimale: Le radici sono esposte periodicamente all’aria, favorendo la respirazione e la crescita.
- Minore rischio di malattie: L’ambiente ben ossigenato riduce la proliferazione di funghi e batteri.
- Sviluppo radicale uniforme: La soluzione nutritiva raggiunge tutte le radici in modo omogeneo.
- Crescita più rapida: Le piante crescono più velocemente rispetto ai sistemi tradizionali.
- Manutenzione facilitata: Il sistema è semplice da gestire e richiede meno interventi manuali.
Rischi e consigli per l’aerazione delle radici:
Rischi:
Disidratazione: Un’esposizione eccessiva all’aria può disidratare le radici. Pertanto, in caso di piante con un apparato radicale sviluppato e in presenza di temperature elevate, è fondamentale verificare che i 15 minuti di attivazione ogni ora siano sufficienti a garantire un apporto adeguato di soluzione nutritiva. Se si osserva una disidratazione delle radici, è consigliabile incrementare di altri 15 minuti il funzionamento della pompa.
Note aggiuntive:
- È importante monitorare regolarmente le piante per individuare precocemente eventuali segni di stress idrico, come appassimento delle foglie o ingiallimento.
- In caso di dubbi, è consigliabile consultare un esperto di Torre Eoliana per ricevere consigli personalizzati.
- Iniziare con brevi periodi di aerazione (15-30 minuti) e aumentare gradualmente la durata.
- Regolare i livelli di nutrienti nella soluzione se necessario.
Conclusione:
Il sistema brevettato Torri Eoliane rappresenta un’evoluzione innovativa nella coltivazione idroponica, offrendo numerosi vantaggi in termini di efficienza, crescita delle piante e facilità di gestione. Con un’attenta gestione dell’aerazione delle radici, questo sistema permette di ottenere risultati eccellenti in termini di qualità e quantità del raccolto.
In sintesi, la Torre Eoliana non è solo un sistema di coltivazione, è una dichiarazione d’amore per l’ambiente e per l’innovazione, un modo per coltivare non solo piante, ma anche un futuro più verde e sano.
I componenti della Torre Eoliana
La Torre Eoliana è un sistema complesso composto da diversi componenti essenziali.

- Vaso: Questo contenitore è il cuore del sistema, dove viene preparata e immagazzinata la soluzione nutritiva. Realizzato in polipropilene alimentare, è dotato di un pratico bocchettone e un tappo per una facile sostituzione della soluzione.
- Elementi o piani: Ogni elemento della Torre Eoliana presenta quattro slot di coltivazione, un ridistributore della soluzione nutritiva e un tubo per la risalita della soluzione. Questi piani sono fondamentali per la struttura della torre e per ospitare i bicchieri di coltivazione.
- Bicchieri di coltivazione: Realizzati in PET-G, questi contenitori forati sono inseriti negli slot della torre e servono per sostenere le piante e ospitare il substrato. La loro forma è progettata con un bloccaggio speciale per evitare rotazioni indesiderate delle piante.
- Substrato: La pietra lavica dell’Etna è il substrato consigliato per la Torre Eoliana. Questo materiale inerte è drenante e ricco di minerali, offrendo un ambiente ideale per le radici delle piante senza influenzare il pH della soluzione nutritiva.
- Pompa: Il cuore pulsante del sistema, la pompa è responsabile del movimento della soluzione nutritiva attraverso la torre. Il modello Stromboli monta una pompa SICCE multi 1.5 con una prevalenza di 1,20, mentre il modello Vulcano e Lipari utilizzano pompe SICCE 2.5, con una maggiore prevalenza.
- Tubi: Questi componenti trasportano la soluzione nutritiva dalla pompa ai gocciolatori, garantendo un flusso uniforme e costante.
- Gocciolatori: Distribuiscono la soluzione nutritiva direttamente alle radici delle piante, garantendo un’irrigazione precisa e mirata.
- Vaso di recupero e stoccaggio della soluzione nutritiva: Questo serbatoio raccoglie e mantiene la soluzione nutritiva in eccesso. È importante mantenere il livello della soluzione all’interno del vaso tra l’orlo e il bordo intermedio per evitare concentrazioni eccessive di fertilizzante. Si consiglia di collegare il sistema a un rubinetto da giardino e utilizzare un galleggiante per il controllo del livello dell’acqua.
Guida al Montaggio della Torre Eoliana: Passo dopo Passo

Assemblare la vostra Torre Eoliana è un processo semplice e gratificante. Ecco come fare:
Per i Modelli Stromboli – Vulcano – Lipari:
- Preparazione:
- Assicuratevi di avere un cacciavite a croce a portata di mano.
- Preparate lo spazio di lavoro assicurandovi di avere abbastanza spazio per manovrare i moduli.
- Assemblaggio della parte immersa e del vaso
- Inserite la base contenete la pompa all’interno del vaso, avendo cura di far coincidere il corpo della base col centro del vaso. Orientate la parte posteriore della torre con la parte posteriore del vaso, riconoscibile da un piccolo intaglio del vaso per permettere il passaggio del cavo elettrico. La valvola di scarico rappresenta la parte anteriore.
- Togliete le viti già inserite nel vaso se presenti.
- Inserite con attenzione la parte del coperchio del vaso priva di foro di ispezione avendo cura di far coincidere le due asole per il passaggio del cavo elettrico. Vedrete che i piccoli fori per le viti coincideranno con le sedi delle viti già presenti sul vaso.
- Inserite la seconda parte del coperchio del vaso. La parte che presenta un bocchettone di ispezione e rabbocco dell’acqua.
- Inserire l’anello di congiunzione facendo coincidere i fori delle viti, sia del coperchio che della colonna. Montate le viti tra anello e coperchio del vaso, ma non montate ancora le 4 viti tra anello e colonna principale.
- Assemblaggio dei Moduli:
- Se la parte sommersa, il coperchio del vaso e l’anello di congiunzione sono stati montati, si può iniziare a assemblare i livelli di crescita.
- Montate il primo livello, facendo coincidere i fori per le viti del livello di coltivazione con i fori presenti sull’anello di congiunzione.
- Ripetete la stessa operazione per tutti i livelli di coltivazione. Ricordatevi che stringere eccessivamente le viti può danneggiare la torre.
- Se necessario, ruotate il modulo per trovare l’allineamento corretto. Ricordate: c’è solo una posizione corretta in cui tutti i fori coincidono.
- Dopo il montaggio di tutti i livelli di crescita è necessario montare il distributore apicale della soluzione nutritiva e mettere nella sua posizione il coperchio della torre. A questo punto la torre è montata.
- Verifica Finale:
- Una volta assemblati tutti i moduli, controllate la stabilità della torre.
- Assicuratevi che non ci siano parti mobili e che la struttura sia solida e sicura.
Con questi passaggi, avrete la vostra Torre Eoliana pronta per iniziare la coltivazione idroponica. Ricordatevi di Ancorare la torre per evitare un sicuro ribaltamento a causa del vento.
Guida al Posizionamento della Torre Eoliana

- Posizionamento: Prima di aggiungere l’acqua, posizionate la Torre Eoliana nello spazio designato da cui non potrà (e non dovrà) più essere spostata.

Trovare il Posto Ideale
Per assicurare che le vostre piante prosperino, considerate i seguenti fattori nel scegliere il posto ideale per la Torre Eoliana:
- Luce: Le piante hanno bisogno di 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Se la luce naturale è insufficiente, potete usare lampade grow light per integrare.
- Temperatura: Mantenete la temperatura tra 18°C e 24°C. La Torre Eoliana è progettata per resistere a temperature elevate, ma se la soluzione nutritiva supera i 26°C, proteggete il vaso dalla luce diretta.
- Umidità: L’umidità ideale è tra il 50% e il 70%. Il sistema di ricircolo della torre mantiene l’equilibrio ottimale di temperatura e umidità anche in giornate particolarmente calde e asciutte. Sarà necessario che il serbatoio dell’acqua sia pieno.
- Spazio: Assicuratevi che ci sia abbastanza spazio per la manutenzione e il raccolto attorno alla Torre Eoliana.
Consigli Utili:
- Protezione: Anche se la Torre Eoliana non teme gli eventi atmosferici, considerate di posizionarla in un’area protetta soprattutto da forti venti.
- Accessibilità: Scegliete un luogo facilmente accessibile per facilitare le operazioni quotidiane di cura e raccolto.
Seguendo queste linee guida, potrete godervi il processo di coltivazione idroponica e assicurarvi che le vostre piante crescano in un ambiente ottimale.
Posizioni Consigliate.
Area Esposta a Sud: Una grande finestra esposta a sud sud-ovest offre la massima quantità di luce solare diretta durante il giorno, rendendola ideale per la Torre Eoliana.
Balcone o Terrazzo: Se avete la fortuna di avere un balcone o un terrazzo ben esposto alla luce solare, potrebbe essere il luogo ideale per la vostra Torre Eoliana. Tuttavia, è importante assicurarsi che sia adeguatamente riparato dal vento e dalle intemperie. Per esempio, se avete scelto il modello da un metro (Stromboli), la struttura è abbastanza robusta e non richiede particolari precauzioni per il vento. Tuttavia, se avete scelto il modello Lipari o Vulcano è necessario aggiungere dei tiranti per assicurare una maggiore stabilità in caso di vento forte. Per il modello da due metri (Lipari), è essenziale e non è negoziabile ancorare la torre con cavi di ancoraggio. Ricordatevi che se prima di iniziare la coltivazione la torre potrà apparire abbastanza stabile da rendere improbabile il ribaltamento, le cose potrebbero cambiare drasticamente in presenza di piante cresciute che opporranno una forte resistenza al vento. Questo è importante per evitare il rischio di ribaltamento della torre, che potrebbe causare danni alla struttura stessa e, potenzialmente, a persone o oggetti nelle vicinanze. Assicurarsi sempre che la torre sia ben ancorata e stabile per una coltivazione sicura e senza problemi.
Veranda o Giardino d’Inverno: In caso di luce solare diretta insufficiente, è possibile posizionare la torre in una veranda o giardino d’inverno e utilizzare lampade grow light per integrare l’illuminazione. (Vedi su torreeoliana.com)
Posizioni da Evitare.
Angoli Bui: Evitare angoli bui o zone senza luce solare diretta.
Correnti d’Aria Forti: Evitare luoghi soggetti a forti correnti d’aria che potrebbero danneggiare le piante.
Vicino a Fonti di Calore: Non posizionare la torre vicino a fonti di calore come termosifoni o stufe.
Scegliendo la posizione giusta, potrete creare un orto verticale rigoglioso e produttivo. Ricordate di monitorare regolarmente le condizioni di luce per garantire la crescita sana e vigorosa delle piante.


Una volta posizionata la torre nel luogo prescelto, è tempo di preparare la soluzione nutritiva.
- Riempite il vaso con acqua del rubinetto fino all’orlo. Se disponibile, è consigliabile utilizzare acqua filtrata mediante osmosi inversa per garantire la massima purezza. È importante mantenere il livello dell’acqua approssimativamente tra l’orlo superiore e il bordo medio del vaso. Attenzione: un abbassamento eccessivo del livello dell’acqua può causare un aumento della concentrazione di sali minerali nella soluzione nutritiva, danneggiando le piante. Assicuratevi quindi di mantenere il livello dell’acqua adeguato per una crescita sana e vigorosa delle piante.
- Controllare i valori di EC e pH dell’acqua.
Se non avete una buona famigliarità col controllo dei valori della vostra acqua, è consigliabile eseguire alcuni passaggi preliminari.
Prelevate un bicchiere di acqua dal vostro rubinetto e fate una ricognizione dei valori. Misurate l’EC e il pH della vostra acqua e annotateli. Vi serviranno adesso e in futuro. Verificate se le misurazioni fatte nel bicchiere corrispondono a quelli che andrete a fare nel vaso della torre. Può succedere infatti, che i materiali utilizzati o minuscoli residui di lavorazione, facciano aumentare falsamente i valori di EC e pH. - Accensione della pompa.
Nota: La pompa è progettata per operare in immersione. Il cavo elettrico della pompa è montato in modo sicuro e a tenuta stagna. Evitate di maneggiarlo in modo brusco e lasciate che lavori in immersione in totale sicurezza. - Inserimento del fertilizzante.
Aggiungete all’acqua contenuta nel vaso, che come detto dovrà essere pieno fino all’orlo, 4 cucchiai da minestra di fertilizzante “Quantum Grow” e lasciate la pompa in funzione. Ricordate che da ora in poi la pompa dovrà rimanere costantemente accesa, ma può essere usato anche un Timer con intervalli di accensione di 15 minuti ogni 45 minuti spento. Nelle ore notturne, l’intervallo di 15 minuti ogni 45 può essere esteso a 15 minuti ogni tre ore.
5: Inserimento delle piantine: La pratica ideale nell’idroponica suggerisce di far germinare le piantine in substrati appositi, come spugne o fibra di cocco. Tuttavia, la Torre Eoliana è abbastanza tollerante rispetto ai residui di terra utilizzata per la germinazione dei semi. Se avete acquistato piantine già pronte in un vivaio, assicuratevi di risciacquare la zolletta di terra prima di inserirla nei bicchieri idroponici. Basterà immergere completamente le piantine in un secchio d’acqua e lasciarle riposare per una ventina di minuti. Successivamente, scuotete le piantine nello stesso secchio e sciacquate sotto acqua corrente. Non è necessario eliminare ogni granello di terra. Tuttavia, la terra trattenuta dalle radici delle piante potrebbe veicolare parassiti del terreno e influire sui valori di EC e pH.
6. Trapianto: Adesso entrerà in gioco un po’ di “pollice verde”, ma non preoccupatevi, non occorre essere esperti agricoltori. Basta riflettere un attimo. Non esiste un metodo universale adatto a tutte le piante poiché ognuna ha le proprie esigenze. Quando inserite le piante nei bicchieri idroponici, tenete presente che non devono crescere all’interno del bicchiere, ma con le radici all’interno e la parte vegetativa all’esterno, proprio come accade nella terra. Avete mai visto una pianta di lattuga crescere sotto terra? Sicuramente no. Sotto terra crescono gli ortaggi da radice, come patate e carote. Nei bicchieri idroponici, vale lo stesso principio. Quindi, assicuratevi di posizionare la piantina abbastanza sollevata per evitare che la parte vegetativa entri nel bicchiere, ma non così sollevata da impedire alle radici di raggiungere l’acqua.
Quindi le piantine di lattuga, finocchio, cipolle e simili, le solleveremo leggermente per evitare che foglie o bulbi crescano all’interno del bicchiere. Questo può essere ottenuto aggiungendo qualche centimetro di pietre, argilla espansa, spugna o fibra di cocco sul fondo, così da elevare la base su cui poggeranno le radici. Al contrario, possiamo posizionare direttamente sul fondo le piantine di pomodoro, peperone, melanzana e altre simili. Se dopo un po’ di crescita notiamo che la pianta sta crescendo nel bicchiere, probabilmente l’abbiamo posizionata troppo in basso. Se non è troppo tardi, possiamo sempre rimediare. Basterà provare a tirare delicatamente la piantina per sollevarla. Mentre nella terra questa operazione potrebbe danneggiare irrimediabilmente la pianta, in idroponica è possibile e sicuro.
I legacci

Per piante come pomodori, peperoni, broccoli, e rape, che crescono in altezza, è fondamentale fornire un adeguato sostegno. In campo tradizionale, gli agricoltori utilizzano canne o fili di sostegno. Nella Torre Eoliana, abbiamo previsto un sistema semplice ed efficiente per questo scopo. Se osservate attentamente i nostri bicchieri idroponici, noterete un piccolo foro vicino al bordo. Questo foro è progettato per consentire il passaggio di un legaccio. È importante legare la pianta delicatamente e in modo non restrittivo. L’obiettivo è fornire sostegno, non comprimere la pianta. Assicuratevi di legare in modo che la pianta possa crescere liberamente senza essere strozzata dal legaccio.
Lettura e determinazione dei valori di EC e pH.

A questo punto, la nostra coltivazione idroponica è iniziata con successo. Capisco che vi state chiedendo quando sarà il momento di misurare EC e pH. Voglio rassicurarvi su un punto importante: capiamo che queste misurazioni possono essere fonte di stress. Ogni giorno ci ritroviamo a tranquillizzare clienti preoccupati per i valori di EC e, più spesso, di pH.
Coltivare con un Sorriso: L’Arte di Non Prendersi Troppo sul Serio

Che sia idroponica o con i piedi ben piantati nella terra, la coltivazione domestica dovrebbe essere come una vacanza alle Hawaii e non una sessione dal dentista. Dimenticate lo stress, lasciatelo agli agricoltori professionisti, quei supereroi che ogni giorno affrontano più battaglie di un gladiatore in pensione.
Immaginatevi: loro lì, a combattere contro un esercito di insetti ninja, virus da film di fantascienza, e batteri che nemmeno al microscopio si fanno vedere. E poi c’è il clima, che cambia idea più spesso di un adolescente. Un giorno c’è il sole, il giorno dopo grandina, e loro là, con l’impermeabile in una mano e il cappello di paglia nell’altra.
E i clienti? Che dire dei clienti del contadino eroe invisibile? La grande distribuzione che paga male, poco e in ritardo. Gli agricoltori professionali, loro si, che devono avere i nervi d’acciaio e enorme pazienza.
Ma non finisce qui! Cosa dire del loro arsenale? Un mix esplosivo di pesticidi che sembrano usciti da un laboratorio di alchimia, anticrittogamici con nomi impronunciabili, e fertilizzanti che farebbero invidia a Popeye. E poi ci sono i trattamenti, che vanno da dolci coccole alle piante fino a veri e propri interventi chirurgici a cielo aperto.
Insomma, mentre voi vi godete la pace del vostro giardino zen idroponico, ricordatevi di mandare un pensiero affettuoso a questi paladini dell’agricoltura.

E se la vostra piantina di basilico decide di fare le bizze, niente panico: prendetela con filosofia, perché alla fine, cosa c’è di meglio di un po’ di verde in casa che cresce (quasi) da solo?
Tuttavia, è importante anche partire col piede giusto. Proprio come nel tango, è necessario tenere il ritmo, ma è altrettanto indispensabile iniziare con la giusta disposizione d’animo.
L’EC che misuriamo corrisponde alla quantità di “cibo” che le piante consumano. Potete immaginare l’EC (Conducibilità Elettrica) come il menu di un ristorante per le vostre piante. Un basso valore di EC significa un menu limitato, ma non implica che le piante moriranno di fame; semplicemente, hanno meno opzioni di nutrienti. Come un cliente in un ristorante con un menu limitato, le piante possono comunque godere di un pasto soddisfacente, ma potrebbero non avere l’opportunità di provare piatti più esotici o variegati.
D’altra parte, il pH può essere paragonato alla lingua parlata nel ristorante. Se il pH è alto, è come se le piante dovessero ordinare in una lingua straniera; possono incontrare qualche difficoltà a comunicare le loro esigenze, ma con un po’ di pazienza e adattamento, riusciranno comunque a nutrirsi. Non è una situazione ideale, ma neanche catastrofica.
È fondamentale monitorare e regolare EC e pH per ottimizzare la crescita delle piante, ma non è necessario allarmarsi eccessivamente per valori non perfetti. Come un buon chef adatta il suo menu ai gusti dei clienti o un cameriere esperto interpreta le richieste in diverse lingue, così potete adattare l’ambiente di crescita per assicurare che le vostre piante ricevano ciò di cui hanno bisogno per prosperare.
Ricordate: la coltivazione idroponica è un viaggio, non una destinazione, e ogni piccolo aggiustamento è un passo verso il successo.

Manutenzione durante la crescita delle piante
Controllo del livello della soluzione nutritiva: Tenere sotto controllo il livello della soluzione nutritiva è un passo cruciale per garantire il corretto funzionamento della Torre Eoliana e la vitalità delle piante. Osservando il vaso, noterete che la parte superiore presenta un bordo più ampio. Utilizzate questo bordo come indicatore del livello ideale della soluzione nutritiva, che non dovrebbe mai scendere al di sotto di tale punto. Un basso livello di liquido indica un’elevata concentrazione di sali minerali, causando un potenziale danno alle piante. Quindi aggiungete acqua al vaso ogni volta che sarà necessario.
Frequenza del controllo: Si consiglia di controllare il livello della soluzione nutritiva ogni paio di giorni. In periodi di caldo o di forte crescita delle piante, potrebbe essere necessario controllare il livello più frequentemente.
Come controllare il livello: La Torre Eoliana è dotata di un coperchietto rotondo posto sul coperchio grande del vaso. Utilizzate questo coperchietto, facilmente rimovibile, per controllare i livelli e per fare le misurazioni di pH e EC.
Controllo e regolazione di EC e pH

Finalmente siamo arrivati a uno dei capitoli più importanti per la coltivazione idroponica: il controllo e la regolazione di EC e pH.
Come avrete letto nei precedenti capitoli, la misurazione iniziale dell’acqua del rubinetto è fondamentale per determinare la sua qualità e adattare di conseguenza la soluzione nutritiva.
Ipotizziamo che la vostra acqua abbia un valore di EC pari a 500. Non preoccupatevi, questo dato non è completamente negativo! Spesso l’acqua del rubinetto contiene, oltre al dannoso cloro (sempre presente), anche sostanze utili per le piante.
Analizziamo nel dettaglio i componenti che potremmo trovare nella nostra acqua:
Componenti utili alla crescita delle piante:
Sali minerali: Potassio (K), Calcio (Ca) e Magnesio (Mg) sono elementi essenziali per una crescita sana e vigorosa delle piante. Se presenti in concentrazioni adeguate, favoriscono lo sviluppo e la salute delle colture.
Componenti dannosi alla crescita delle piante:
Metalli pesanti: Piombo (Pb), Cadmio (Cd) e Mercurio (Hg) possono risultare tossici per le piante se presenti in quantità elevate. Questi metalli causano stress ossidativo, danneggiando le strutture cellulari e compromettendo la crescita e la salute delle colture.
Componenti ininfluenti sulla crescita delle piante:
Gas disciolti: Anidride carbonica (CO2) e altri gas disciolti influenzano la conducibilità dell’acqua, ma non hanno un impatto diretto sulla crescita e sulla salute delle piante. La loro presenza o assenza non è determinante, a meno che non raggiungano livelli estremi che possono influenzare il pH dell’acqua o altri parametri ambientali critici.
Acqua del rubinetto: sicura per le nostre piante?

Come già accennato, l’acqua del rubinetto subisce rigorosi controlli da parte delle autorità competenti per garantirne la sicurezza per il consumo umano.
Tuttavia, è importante sottolineare che questi controlli si concentrano principalmente sui parametri che riguardano la salute umana, non necessariamente su quelli ottimali per la coltivazione idroponica.
Cosa possiamo aspettarci dall’acqua del rubinetto?
Livelli variabili di nutrienti: L’acqua del rubinetto può contenere tracce di sali minerali utili come potassio, calcio e magnesio, ma in quantità generalmente non sufficienti a soddisfare le esigenze nutrizionali delle piante durante l’intero ciclo di crescita.
Assenza di metalli pesanti dannosi: I rigorosi controlli garantiscono che i livelli di metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio siano ben al di sotto dei limiti di sicurezza per la salute umana, rendendoli generalmente innocui per le piante.
Parametri microbiologici, chimici e fisici conformi: L’acqua del rubinetto è testata per garantire l’assenza di microrganismi patogeni, livelli accettabili di sostanze chimiche e proprietà fisiche (colore, odore, sapore, torbidità) entro i limiti di norma.
Il pH dell’acqua del rubinetto si aggira tipicamente tra 6,5 e 9,5, rientrando nel range ottimale a tollerabile per la maggior parte delle colture idroponiche.
Conducibilità variabile: La conducibilità (EC) dell’acqua del rubinetto può variare significativamente in base alla regione e alla fonte idrica. Valori elevati di EC potrebbero indicare la presenza di sali eccessivi, mentre valori troppo bassi potrebbero segnalare una carenza di nutrienti.
Cosa fare con l’acqua del rubinetto per la coltivazione idroponica?
Analizzare l’acqua: Misurare i valori di EC e pH dell’acqua del rubinetto è fondamentale per determinarne la qualità e adattare di conseguenza la soluzione nutritiva.
Integrare i nutrienti: Se l’acqua del rubinetto presenta una bassa conducibilità (EC), sarà necessario aggiungere un fertilizzante idroponico specifico per colmare le carenze nutrizionali.
Regolare il pH: Se il pH dell’acqua del rubinetto si discosta dal range ottimale (5,5-6,5), è necessario regolarlo utilizzando prodotti specifici per soluzioni nutritive.
Valutare la qualità dell’acqua del rubinetto è fondamentale per:
Comprendere i nutrienti già presenti: Se l’acqua contiene già sali minerali utili, potrete ridurre la quantità di fertilizzante da aggiungere, risparmiando denaro e ottimizzando la nutrizione delle piante.
Procuratevi un misuratore di EC e pH: Questi strumenti sono indispensabili per monitorare i parametri fondamentali della soluzione nutritiva.
Effettuate le misurazioni: Prelevate un campione di acqua del rubinetto e misuratene il valore di EC e pH.
Interpretate i risultati: Confrontate i valori ottenuti con quelli ideali per la coltivazione idroponica (generalmente EC tra 0,8 (800) e 2,0 (2.000) e pH tra 5,5 e 6,5).
In base ai risultati dell’analisi, potrete decidere come procedere:
Acqua con sali minerali utili: Se l’acqua già contiene sali minerali benefici, potrete ridurre la quantità di fertilizzante da aggiungere nella soluzione nutritiva. In questo caso, è fondamentale monitorare regolarmente EC e pH per assicurarsi che rimangano nei valori ottimali.
Ricordate che la qualità dell’acqua è un fattore fondamentale per il successo della vostra coltivazione idroponica. Controllando regolarmente EC e pH e adottando le misure correttive necessarie, potrete garantire alle vostre piante un ambiente di crescita ottimale e ottenere risultati eccellenti.
Nel prossimo capitolo, approfondiremo la gestione della soluzione nutritiva durante la crescita delle piante.
EC ottimale per gruppi di piante idroponiche:
Nota importante: i valori di EC ottimali possono variare leggermente in base alla varietà specifica, alla fase di crescita e alle condizioni di coltivazione. È importante monitorare le piante e regolare l’EC se necessario. Tenere presente che alcuni modelli di tester per la misurazione utilizzano scale in millesimi, quindi il valore indicato di seguito (1,5) potrebbe essere rappresentato come 1.500.
Verdure a foglia:
Lattuga: 1.0 – 1.5 EC – Spinaci: 1.2 – 1.6 EC – Cavolo: 1.0 – 1.5 EC – Rucola: 1.2 – 1.8 EC -Basilico: 1.5 – 2.0 EC
Erbe aromatiche:
Menta: 1.0 – 1.5 EC – Salvia: 1.2 – 1.7 EC – Timo: 1.0 – 1.5 EC – Rosmarino: 1.2 – 1.7 EC – Origano: 1.0 – 1.5 EC
Pomodori e peperoni:
Pomodori: 1.5 – 2.0 EC – Peperoni: 1.5 – 2.0 EC – Melanzane: 1.5 – 2.0 EC – Zucchine: 1.5 – 2.0 EC – Cetrioli: 1.5 – 2.0 EC –
Fragole e frutti di bosco:
Fragole: 1.0 – 1.5 EC – Lampone: 1.2 – 1.8 EC – Mirtillo: 1.0 – 1.5 EC – Mora: 1.2 – 1.8 EC
Ribes: 1.0 – 1.5 EC –
Fiori:
Gerbera: 1.5 – 2.0 EC – Rosa: 1.5 – 2.0 EC – Giglio: 1.5 – 2.0 EC – Crisantemo: 1.5 – 2.0 EC
Orchidea: 1.0 – 1.5 EC
Consigli:
Iniziare con valori di EC leggermente più bassi e aumentare gradualmente se necessario.
Monitorare la crescita delle piante e regolare l’EC in base alle loro esigenze.
Utilizzare una tabella di riferimento sopra riportata per la varietà specifica di pianta che si sta coltivando.
Ricordate che l’EC è solo uno dei fattori che influenzano la crescita delle piante idroponiche. È importante fornire alle vostre piante condizioni ottimali di luce, temperatura, umidità e aerazione per ottenere risultati eccellenti. Ricordate che la luce è il fattore principale per la crescita delle piante. Il nutriente principale per le piante è la luce, o per meglio dire, “nessun fertilizzante può sostituire una illuminazione debole o inadeguata. Controllo del pH:
Per quanto riguarda il pH, pur essendoci piante con esigenze un po’ più particolari, possiamo concludere che se riusciamo a mantenere un pH tra 5.5 e 6.5 la nostra soluzione nutritiva andrà bene per tutte le piante che riusciremo a coltivare.
Consigli:
Iniziare con un valore di pH leggermente acido (5.5-6.0) e aumentare gradualmente se necessario.
Risoluzione dei problemi comuni nella coltivazione idroponica

La coltivazione idroponica offre numerosi vantaggi rispetto ai metodi tradizionali di coltivazione, ma come ogni sistema presenta delle sfide. In questo capitolo, esamineremo alcuni dei problemi comuni che potresti incontrare nella tua coltivazione idroponica e forniremo soluzioni per risolverli.
Crescita stentata delle piante.
Cause possibili.
Carenza di nutrienti: Se le piante non ricevono abbastanza nutrienti, tra cui la luce, la loro crescita sarà stentata. Controllate il livello di EC della soluzione nutritiva e assicurati che sia all’interno del range ottimale per la varietà di pianta che stai coltivando.
PH non corretto: Un pH troppo alto o troppo basso può impedire alle piante di assorbire i nutrienti. Controllate il pH della soluzione nutritiva e regolatelo se necessario.
Luce insufficiente: Le piante hanno bisogno di molta luce per foto sintetizzare e crescere. Assicuratevi che le vostre piante ricevano almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno o integra con lampade grow light se necessario.
Temperatura non ottimale: Le piante idroponiche preferiscono temperature miti. Assicuratevi che la temperatura nel vostro sistema di coltivazione sia all’interno del range ottimale per la varietà di pianta che state coltivando.
Radici danneggiate: Se le radici delle piante sono danneggiate, non saranno in grado di assorbire acqua e nutrienti in modo efficiente. Controllate le radici per segni di marciume o altri danni e prendete le misure correttive se necessario.
Marciume alle radici nelle piante idroponiche: Rimedi e prevenzione

Il marciume alle radici è un problema serio che può colpire le colture idroponiche, causando danni significativi alle piante e persino la loro morte. È causato da una crescita eccessiva di funghi o batteri nel substrato o nell’acqua di coltura, che porta al deterioramento delle radici e all’incapacità delle piante di assorbire acqua e nutrienti.
Sintomi del marciume alle radici:
Crescita stentata: Le piante con marciume alle radici appaiono spesso deboli e stentate, con una crescita rallentata o addirittura arrestata.
Foglie appassite: Le foglie possono appassire e ingiallire.
Caduta delle foglie: Le foglie possono cadere prematuramente.
Steli deboli: Gli steli possono diventare deboli e flosci.
Marciume visibile: In alcuni casi, è possibile osservare marciume visibile sulle radici, che appaiono scure, mollicce e fradice.
Intervenire in caso di marciume alle radici:
Se sospetti che le tue piante siano affette da marciume alle radici, è importante agire tempestivamente per evitare che il problema si diffonda.
Ecco alcuni passi da seguire: Identificare la causa.
Ispezionare le radici: Estrarre le piante dal sistema idroponico ed esaminare attentamente le radici. Se appaiono scure, mollicce o fradice, è probabile che siano affette da marciume.
Controllare il substrato di coltura: Verificare se il substrato di coltura presenta odori sgradevoli.
Isolare le piante colpite:
Separare immediatamente le piante con marciume alle radici dalle altre piante sane per evitare la diffusione del problema.
Trattare le piante colpite:
Rimuovere le radici marce: Tagliare con cura le radici marce e nere, utilizzando strumenti sterilizzati.
Trattare le radici rimanenti: Immergere le radici rimanenti in una soluzione fungicida per alcuni minuti per eliminare eventuali patogeni.
Prevenire il marciume alle radici in futuro:
Monitorare il pH: Mantenere il pH della soluzione nutritiva entro il range ottimale per la varietà di piante coltivate. Un pH sbilanciato può favorire la crescita di funghi e batteri.
Utilizzare acqua sterile: Utilizzare acqua distillata o sterilizzata per preparare la soluzione nutritiva.
Sterilizzare regolarmente il sistema idroponico: Pulire e sterilizzare regolarmente il sistema idroponico per eliminare eventuali patogeni residui.
Sterilizzazione del sistema idroponico: una guida completa
La sterilizzazione del sistema idroponico è un’operazione fondamentale per prevenire la proliferazione di funghi, batteri e altri microrganismi patogeni che possono causare gravi danni alle piante.
Frequenza di sterilizzazione: La frequenza con cui è necessario sterilizzare il sistema idroponico dipende da diversi fattori, tra cui:
Le varietà di piante coltivate: Alcune varietà sono più sensibili alle malattie rispetto ad altre.
Le condizioni ambientali: Un ambiente caldo e umido favorisce la crescita di microrganismi.
In generale, si consiglia di sterilizzare il sistema idroponico almeno una volta all’anno, o più spesso se si verificano problemi di malattie.
Processo di sterilizzazione:
Esistono diversi metodi per sterilizzare un sistema idroponico. Ecco i due metodi più comuni:
Metodo 1: Candeggina
Procedimento: Mescolare una parte di candeggina con nove parti di acqua in un secchio.
Svuotare completamente il sistema idroponico da acqua e nutrienti. Sciacquare accuratamente il sistema con acqua pulita per rimuovere eventuali residui di nutrienti o detriti. Versare la soluzione sterilizzante nel sistema e assicurarsi che tutte le parti del sistema siano ben immerse. Attivare la pompa di ricircolo. Lasciare agire la soluzione sterilizzante per almeno 3 ore. Sciacquare abbondantemente il sistema con acqua pulita per rimuovere ogni traccia di candeggina.
Metodo 2: Perossido di idrogeno (Acqua ossigenata)
Perossido di idrogeno al 3%
Procedimento:
Mescolare una parte di perossido di idrogeno con cinque parti di acqua in un secchio e procedere come per le indicazioni col l’utilizzo della candeggina.
Consigli:
Indossare sempre guanti, maschera e occhiali protettivi durante la manipolazione di candeggina o perossido di idrogeno.
Lavorare in un’area ben ventilata. Ricorda che il tuo impianto può contenere residui di acido fosforico utilizzato per abbassare il pH.
Reazione tra acido fosforico e candeggina (ipoclorito di sodio)

Mescolare acido fosforico e candeggina può essere pericoloso. La reazione tra queste due sostanze produce gas tossici, in particolare cloro gassoso, che può causare irritazioni gravi alle vie respiratorie, polmoni e occhi. In casi estremi, l’esposizione al cloro gassoso può essere fatale.
Oltre al cloro gassoso, la reazione può generare altri sottoprodotti dannosi, come acido cloridrico e fosfati.
Se hai utilizzato acido fosforico per la regolazione del pH, prima di usare la candeggina assicurati di aver risciacquato bene l’intero impianto e utilizza la massima cautela. Se senti odori sgradevoli o irritanti, è segno che le due sostanze sono entrate in contatto e stanno sprigionando vapori molto dannosi per la salute umana. Allontanati immediatamente e riprendi le operazioni dopo qualche giorno.
Rischio di intossicazione: L’inalazione di cloro gassoso può causare tosse, difficoltà respiratorie, dolore al petto, nausea e vomito. In casi gravi, può portare a polmonite, edema polmonare e persino la morte.
Ustioni chimiche: Il contatto con acido fosforico e candeggina può causare ustioni chimiche alla pelle e agli occhi.
Danni ambientali: I sottoprodotti della reazione possono essere dannosi per l’ambiente se rilasciati nell’ambiente.
Se accidentalmente si mescolano acido fosforico e candeggina:
Allontanarsi immediatamente dalla zona: Uscire all’aria aperta e respirare aria fresca.
Chiamare il 112: Informare i soccorritori dell’incidente e delle sostanze coinvolte.
Sciacquare la pelle e gli occhi con acqua corrente: Se le sostanze hanno avuto contatto con la pelle o gli occhi, sciacquare abbondantemente con acqua corrente per almeno 15 minuti.
Non indurre il vomito: Se l’acido fosforico o la candeggina sono stati ingeriti, non indurre il vomito. Consultare immediatamente un medico.
È importante sottolineare che la prevenzione è fondamentale. Per evitare incidenti pericolosi, è importante seguire sempre le norme di sicurezza quando si maneggiano prodotti chimici come acido fosforico e candeggina.
Non utilizzare mai candeggina e perossido di idrogeno insieme, in quanto possono generare gas tossici.
Seguire attentamente le istruzioni del produttore per la candeggina o il perossido di idrogeno che si sta utilizzando.
Il marciume radicale nella coltivazione idroponica con la Torre Eoliana può derivare da una serie di fattori. Prima di identificarli, è importante escludere ciò che non può causare il problema:
1) eccesso di acqua. (nella coltivazione idroponica l’acqua non sarà mai eccessiva)
2) eccesso di ossigenazione. (nella coltivazione idroponica l’ossigeno non sarà mai eccessivo)
3) affollamento delle piante e delle radici. (nella coltivazione idroponica l’eccesso di radici non sarà mai eccessivo per la salute delle piante, ma potrebbe intasare l’impianto)
Una volta chiariti questi punti, possiamo esaminare le potenziali cause del marciume radicale:
- Scarso drenaggio: È fondamentale garantire che l’acqua non resti stagnante negli slot di coltivazione, poiché un eccesso di umidità può favorire il marciume radicale. Quindi nel caso si scelga di utilizzare un timer assicuratevi che ci siano almeno 15 minuti di ricircolo dell’acqua ogni 45 minuti di pompa spenta.
- pH sbilanciato: Variazioni significative nel pH della soluzione nutritiva possono compromettere la salute delle radici e favorire lo sviluppo di patogeni.
- Temperature estreme: Temperature molto alte o molto basse possono stressare le piante e indebolire il loro sistema radicale, aumentando il rischio di marciume.
- Contaminazione del sistema: La presenza di contaminanti nel sistema idroponico può danneggiare le radici e causare marciume.
- Carenza di ossigeno: Una bassa concentrazione di ossigeno nella soluzione nutritiva può ridurre la vitalità delle radici e favorire la crescita di organismi dannosi.
Per affrontare efficacemente questi problemi, è consigliabile adottare le seguenti misure: - Assicurarsi che il sistema di drenaggio sia efficiente e che l’acqua possa fluire liberamente.
- Monitorare e regolare attentamente il pH della soluzione nutritiva.
- Mantenere le temperature della coltivazione in un intervallo ottimale.
- Prestare attenzione alla pulizia e alla manutenzione del sistema idroponico per prevenire la contaminazione.
- Introdurre un ossigenatore a pietra porosa nel sistema per migliorare la circolazione dell’ossigeno.
- Utilizzare substrati appropriati come brecciolino o argilla espansa anziché materiali inadatti come spugne o fibra di cocco.
- Utilizzare acqua sterile o trattata per evitare la contaminazione.
- Monitorare attentamente l’apporto di fertilizzanti per evitare eccessi o carenze che possono danneggiare le radici delle piante.
Seguendo queste linee guida, si può ridurre significativamente il rischio di marciume radicale e promuovere una crescita sana e vigorosa delle piante nella coltivazione idroponica con la Torre Eoliana.
I fertilizzanti

Per comprendere appieno l’importanza dei fertilizzanti nella coltivazione idroponica, è fondamentale avere familiarità con il ciclo completo della crescita delle piante. Questo ciclo è un intricato processo che coinvolge una serie di fasi cruciali, ciascuna delle quali contribuisce alla crescita, allo sviluppo e alla produzione delle piante. Dalla germinazione dei semi alla maturazione dei frutti, ogni fase richiede un apporto equilibrato di nutrienti, acqua, luce e altri fattori ambientali per garantire una crescita ottimale e una resa abbondante.
Il ciclo completo della crescita delle piante può essere suddiviso in diverse fasi chiave:
Germinazione: Il processo inizia con la germinazione dei semi, durante il quale il seme assorbe acqua e nutrienti e inizia a sviluppare radici e germogli.
Fase vegetativa: Dopo la germinazione, le piante entrano nella fase vegetativa, caratterizzata da un rapido sviluppo della massa vegetativa. Durante questa fase, le piante concentrano la loro energia nella crescita delle foglie, dei fusti e delle radici, preparandosi per la fase successiva della produzione di frutti.
Fioritura e fruttificazione: Una volta raggiunta una certa maturità, le piante entrano nella fase di fioritura e fruttificazione. Durante questo periodo, le piante producono fiori che si trasformeranno in frutti o altri organi riproduttivi. È durante questa fase è cruciale fornire alle piante i nutrienti necessari per sostenere la produzione di fiori sani e frutti abbondanti.
Maturazione: Infine, le piante raggiungono la fase di maturazione, durante la quale i frutti completano il loro sviluppo e diventano pronti per essere raccolti e consumati.
Durante tutto il ciclo di crescita delle piante, è essenziale fornire un apporto nutrizionale adeguato per soddisfare le esigenze specifiche delle piante in ciascuna fase. I fertilizzanti giocano un ruolo vitale in questo processo, fornendo alle piante i nutrienti essenziali di cui necessitano per crescere in modo sano e produttivo.
Perché le piante crescano, si sviluppino e fruttifichino in modo sano e prolifico, è necessario fornire loro una serie di elementi essenziali.
Ecco un elenco completo di ciò di cui le piante hanno bisogno

Luce: La luce solare è essenziale per la fotosintesi, il processo mediante il quale le piante producono energia per crescere. La luce fornisce anche segnali alle piante per regolare il loro ciclo di crescita e sviluppo.
Acqua: L’acqua è un componente fondamentale delle cellule vegetali e svolge un ruolo chiave nella fotosintesi, nel trasporto dei nutrienti e nella regolazione della temperatura delle piante.
Aria: Le piante hanno bisogno di ossigeno per la respirazione, il processo attraverso il quale liberano energia per sostenere le loro funzioni vitali. L’anidride carbonica è anche essenziale per la fotosintesi, poiché le piante la utilizzano per produrre zuccheri.
Nutrienti: Le piante hanno bisogno di una serie di nutrienti essenziali, tra cui azoto (N), fosforo (P), potassio (K), calcio (Ca), magnesio (Mg) e altri micronutrienti come ferro (Fe), zinco (Zn) e manganese (Mn). Questi nutrienti sono coinvolti in una vasta gamma di processi metabolici e sono fondamentali per la crescita, lo sviluppo e la salute delle piante.
Substrato: Nella coltivazione idroponica fornisce alle piante un supporto strutturale che fornisce un supporto per le radici e consente l’assorbimento dei nutrienti dalla soluzione nutritiva.
Temperatura adeguata: Le piante hanno bisogno di temperature appropriate per il loro metabolismo ottimale. Temperature troppo alte o troppo basse possono compromettere la crescita e lo sviluppo delle piante.
Umido e drenaggio: Un’adeguata umidità del suolo e un buon drenaggio sono essenziali per evitare problemi di ristagno d’acqua che possono danneggiare le radici delle piante.
Polline e impollinazione: Per le piante che producono fiori e frutti, è importante anche l’impollinazione, che può avvenire tramite il vento, gli insetti o altre forme di impollinazione.
Fornire una combinazione equilibrata di questi elementi essenziali è fondamentale per garantire una crescita sana, uno sviluppo robusto e una produzione abbondante delle piante.
Fertilizzanti idroponici: alleati o nemici del nostro cibo?

La coltivazione idroponica, che sfrutta soluzioni per nutrire le piante senza bisogno di terra, sta guadagnando popolarità tra giardinieri e agricoltori. Un aspetto chiave di questa tecnica è l’utilizzo di fertilizzanti minerali o di sintesi, che scatenano spesso un dibattito acceso: sono davvero necessari? Dobbiamo temerli?
Nutrienti essenziali per piante forti.
Le piante, come tutti gli esseri viventi, necessitano di nutrienti specifici per crescere e prosperare. Macroelementi come azoto, fosforo e potassio, e microelementi come ferro, zinco e manganese, sono indispensabili per fotosintesi, crescita cellulare e sviluppo delle radici.
In coltivazione idroponica, dove il suolo non fornisce naturalmente questi nutrienti, i fertilizzanti minerali o di sintesi assumono un ruolo fondamentale. Questi prodotti, disponibili in forme liquide o solubili, forniscono alle piante le precise quantità di elementi nutritivi di cui necessitano in ogni fase del loro ciclo di vita.
Vantaggi e svantaggi: una valutazione equilibrata.
L’utilizzo di fertilizzanti idroponici offre diversi vantaggi:
Controllo preciso: Permettono di fornire alle piante la giusta quantità di ogni nutriente, evitando carenze o eccessi che possono compromettere la crescita e la salute.
Assorbimento rapido: I nutrienti in forma liquida o solubile vengono assorbiti dalle radici in modo rapido ed efficiente, garantendo una risposta immediata alle esigenze delle piante.
Flessibilità: Consentono di adattare la nutrizione alle specifiche esigenze di ogni varietà di pianta e alle diverse fasi del suo sviluppo.
Tuttavia, l’utilizzo di fertilizzanti sintetici solleva anche alcune preoccupazioni:
Impatto ambientale: La produzione di questi prodotti può avere un impatto negativo sull’ambiente, consumando risorse naturali e generando inquinamento.
Potenziale accumulo nel suolo: Se non utilizzati correttamente, i fertilizzanti in eccesso possono accumularsi nel suolo, causando danni all’ambiente e contaminando le falde acquifere.
Perdita di biodiversità: La coltivazione idroponica, basandosi su fertilizzanti sintetici, può impoverire la biodiversità del suolo, privandolo dei microrganismi benefici che contribuiscono alla sua fertilità naturale.
Un approccio consapevole: la chiave per una coltivazione idroponica sostenibile.
Alla luce di questi aspetti, è importante adottare un approccio consapevole all’utilizzo di fertilizzanti idroponici:
Scegliere prodotti di alta qualità: Optare per fertilizzanti prodotti da aziende certificate e che utilizzino materie prime di origine sostenibile.
Seguire le istruzioni con attenzione: Rispettare le dosi consigliate dai produttori per evitare eccessi dannosi.
Monitorare i nutrienti: Effettuare regolarmente analisi della soluzione nutritiva per assicurarsi che le piante ricevano la giusta quantità di ogni elemento.
In conclusione, i fertilizzanti idroponici possono essere un valido strumento per la coltivazione idroponica, se utilizzati in modo consapevole e responsabile. Combinandoli con pratiche agricole sostenibili, è possibile ottenere raccolti sani e abbondanti, minimizzando al contempo l’impatto ambientale e preservando la biodiversità del suolo.
Problemi di crescita delle piante.

Le foglie delle piante appaiono gialle o appassite
Cause: Carenza di nutrienti (azoto, fosforo, potassio)
Eccesso di nutrienti – Problemi con la soluzione nutritiva (stagnazione, mancanza di aerazione) – Problemi con le radici (marciume, danni) – Problemi di luce (poca luce solare)
Problemi di temperatura (troppo basse o troppo alte) – Malattie e parassiti
Soluzioni: Controllare il pH e la concentrazione della soluzione nutritiva – Aggiungere i nutrienti mancanti – Ridurre la concentrazione della soluzione nutritiva – Cambiare la soluzione nutritiva regolarmente – Assicurare un buon drenaggio – Posizionare la Torre Eoliana in un luogo luminoso – Mantenere la temperatura ottimale
Trattare le piante con prodotti fitosanitari appropriati –
Le piante crescono lentamente o stentano a svilupparsi.
Cause: Luce insufficiente – Carenza di nutrienti – Temperature non ottimali – Problemi con la soluzione nutritiva – Radici marce o danneggiate – Malattie e parassiti
Soluzioni: Aumentare la luce solare o utilizzare luce artificiale – Controllare e regolare la soluzione nutritiva – Mantenere la temperatura ottimale – Assicurare un buon drenaggio e aerazione – Controllare le radici e trattare se necessario – Trattare le piante con prodotti fitosanitari appropriati
Le piante presentano macchie o segni di marciume.
Cause: Malattie fungine o batteriche: favorite da umidità eccessiva, scarsa ventilazione o temperature non ottimali. Parassiti: come afidi, cocciniglie o tripidi, che danneggiano le piante e favoriscono infezioni. Carenze nutrizionali: carenza di calcio o potassio può indebolire le piante e renderle più suscettibili alle malattie. Eccessi di nutrienti: eccesso di azoto può favorire la crescita di funghi e batteri. Danni meccanici: causati da urti, potature scorrette o insetti masticatori.
Soluzioni: Identificare la causa: ispezionare attentamente le piante per individuare i sintomi e la causa del problema. Rimuovere le piante infette: per evitare la diffusione della malattia o dei parassiti. Migliorare le condizioni ambientali: aumentare la ventilazione, ridurre l’umidità e regolare la temperatura. Trattare le piante con prodotti fitosanitari: fungicidi, insetticidi o nematodi, a seconda della causa individuata. Correggere le carenze o gli eccessi nutrizionali: aggiustare la soluzione nutritiva in base alle esigenze delle piante. Evitare danni meccanici: maneggiare le piante con cura e utilizzare strumenti affilati e disinfettati per la potatura.
Le radici delle piante non sono sane e ben sviluppate.
Cause: Marciume radicale: causato da ristagno di acqua, scarsa aerazione o pH squilibrato. Danni alle radici: causati da trapianto, parassiti o malattie. Carenza di nutrienti: carenza di ossigeno o nutrienti essenziali.
Soluzioni: Migliorare il drenaggio: assicurarsi che i fori di drenaggio siano liberi e che il substrato sia ben drenante. Aumentare l’aerazione: assicurarsi che la pompa funzioni correttamente e che i tubi non siano intasati. Regolare il pH: controllare il pH della soluzione nutritiva e regolarlo se necessario. Ispezionare le radici: rimuovere le piante con radici marce o danneggiate. Trattare le malattie: utilizzare prodotti fitosanitari appropriati se necessario. Fornire nutrienti adeguati: assicurarsi che la soluzione nutritiva contenga tutti i nutrienti necessari per le tue piante.
La pompa forse non funziona correttamente.
Rumore: Ascolta se la pompa emette un ronzio durante il funzionamento. Vibrazioni: Tieni la mano sul corpo della pompa per sentire se vibra. Flusso d’acqua: Controlla se l’acqua fluisce dai tubi e dagli ugelli.
Se la pompa non supera questi test:
Controlla l’alimentazione: Assicurati che la pompa sia collegata alla presa elettrica e che l’interruttore sia acceso. Alza il coperchio in cima alla torre e controlla se l’acqua arriva regolarmente al distributore. Verifica che i tubi e i raccordi non siano intasati. Danni: Ispeziona la pompa per eventuali danni.
Macchie verdi all’interno dell’impianto (alghe)
Cause: Esposizione alla luce della soluzione nutritiva: La Torre Eoliana è progettata per mantenere la soluzione nutritiva al riparo dalla luce, ma se gli slot sono liberi (senza piante o bicchieri di coltivazione vuoti), il coperchio del vaso o del distributore dell’acqua non è correttamente posizionato, la luce può penetrare e favorire la crescita di alghe.
Soluzioni: Assicurarsi che tutti gli slot siano occupati da piante e bicchieri di coltivazione riempiti di substrato fino all’orlo, in modo da impedire il passaggio diretto della luce. In caso di slot vuoti, per mancanza di temporanea di piante, riempire comunque il bicchiere di substrato.
Verificare che il coperchio del vaso contenente la soluzione nutritiva e il coperchio del distributore dell’acqua siano correttamente posizionati.
Ci sono perdite d’acqua nel sistema.
Perdita dal tappo del vaso nella Torre Eoliana: cause e soluzioni
Cause: Tappo avvitato male: Se il tappo non è stato avvitato correttamente, potrebbe esserci una piccola fessura che permette all’acqua di fuoriuscire.
Guarnizione mancante o danneggiata: La guarnizione assicura la tenuta del tappo e impedisce all’acqua di fuoriuscire. Se la guarnizione è mancante o danneggiata, è necessario sostituirla.
Filettatura danneggiata: Se la filettatura del vaso o del tappo è danneggiata, la perdita potrebbe essere difficile da riparare.
Consigli: Avvitare il tappo del vaso sempre e solo a mano, utilizzando al massimo uno straccio per aiutarti. Non usare mai pinze o altri strumenti che potrebbero danneggiare la filettatura. Se il tappo si sta avvitando con fatica, è possibile che lo stiate avvitando male. Attendere se la perdita è minima: Se la perdita è solo di poche gocce, la guarnizione potrebbe gonfiarsi con l’acqua e bloccare la perdita entro qualche ora.
Controllare la filettatura: Se la perdita persiste, controllare se la filettatura del vaso o del tappo è danneggiata. Se la filettatura è danneggiata, potrebbe essere necessario sostituire il vaso o il bocchettone.
Soluzioni:
Serrare il tappo: Se il tappo è semplicemente allentato, serrarlo a mano dovrebbe essere sufficiente per fermare la perdita.
Sostituire la guarnizione: Se la guarnizione è mancante o danneggiata, è necessario sostituirla con una nuova guarnizione compatibile con il vaso. Sostituire il vaso o il bocchettone in plastica.
Domande frequenti

FAQ sulla Torre Eoliana e la coltivazione idroponica
Cos’è la Torre Eoliana?
La Torre Eoliana è un sistema per la coltivazione idroponica di ortaggi in casa, su un balcone o terrazzo. Permette di coltivare ortaggi freschi e sani senza bisogno di terra, utilizzando un sistema idroponico efficiente e sostenibile.
Quali sono i benefici della Torre Eoliana?
Coltivazione senza nichel: La coltivazione idroponica nella Torre Eoliana è ideale anche per chi soffre di allergia al nichel, in quanto elimina il contatto con il terreno contaminato.
Orto verticale: La Torre Eoliana permette di coltivare ortaggi in verticale, ottimizzando lo spazio e rendendola ideale per piccoli appartamenti o balconi.
Alta resa: Il sistema idroponico della Torre Eoliana garantisce una resa elevata, permettendo di coltivare una grande quantità di ortaggi in poco spazio.
Prodotti sani e sicuri: Gli ortaggi coltivati nella Torre Eoliana sono privi di pesticidi e altre sostanze chimiche, garantendo prodotti sani e sicuri per l’alimentazione.
Facilità d’uso: La Torre Eoliana è facile da usare e da montare, non richiede conoscenze specifiche di giardinaggio.
Risparmio: A lungo termine, la Torre Eoliana può far risparmiare denaro sui costi di acquisto di ortaggi freschi.
Garanzia: La Torre Eoliana è garantita per 3 anni.
Quali sono i modelli disponibili?
La Torre Eoliana è disponibile in tre modelli:
Stromboli: Altezza 1 metro, 16 vasi di coltivazione, ideale per 1-2 persone.
Vulcano: Altezza 1,5 metri, 36 vasi di coltivazione, ideale per 3-4 persone.
Lipari: Altezza 2 metri, 52 vasi di coltivazione, ideale per 4-5 persone.
Come funziona la Torre Eoliana?
La Torre Eoliana funziona utilizzando un sistema idroponico che nutre le piante direttamente con una soluzione nutritiva. L’acqua viene pompata dalla base della torre e distribuita alle piante attraverso tubi e gocciolatori. Le piante crescono in bicchieri di coltivazione riempiti con un substrato inerte, come la pietra lavica o l’argilla espansa.
Cosa si può coltivare nella Torre Eoliana?
Nella Torre Eoliana si possono coltivare una grande varietà di ortaggi, tra cui:
- Insalate * Erbe aromatiche * Peperoncino * Cipolla * Bieta * Fragole * Broccoli * Cavolfiore * Pomodori * Melanzane
Come acquistare la Torre Eoliana?
La Torre Eoliana può essere acquistata sul sito web ufficiale www.torreeoliana.com o contattando il servizio clienti al numero +393317071198.
Quanto costa la Torre Eoliana?
Il costo della Torre Eoliana varia in base al modello, alle dimensioni e alla sua capacità di produzione.
Quali sono i vantaggi della coltivazione idroponica?
La coltivazione idroponica offre numerosi vantaggi rispetto alla coltivazione tradizionale in terra, tra cui:
Risparmio di acqua: La coltivazione idroponica utilizza fino al 90% di acqua in meno rispetto alla coltivazione tradizionale.
Risparmio di spazio: Le piante coltivate idroponicamente possono crescere più vicine tra loro, ottimizzando lo spazio disponibile.
Crescita più rapida: Le piante coltivate idroponicamente crescono generalmente più velocemente rispetto alle piante coltivate in terra.
Maggior resa: La coltivazione idroponica può produrre una resa maggiore rispetto alla coltivazione tradizionale.
Minor rischio di malattie e parassiti: Le piante coltivate idroponicamente sono meno soggette a malattie e parassiti rispetto alle piante coltivate in terra.
Quali sono gli svantaggi della coltivazione idroponica?
Costo iniziale: Il costo iniziale di un sistema idroponico può essere più alto rispetto al costo di un orto tradizionale.
Complicanza: La coltivazione idroponica può essere più complicata della coltivazione tradizionale, in quanto richiede una maggiore conoscenza di chimica e nutrizione delle piante.
Rischio di problemi tecnici: I sistemi idroponici possono essere soggetti a problemi tecnici, come malfunzionamenti della pompa o guasti dei tubi.
Dipendenza da nutrienti: Le piante coltivate idroponicamente dipendono completamente dai nutrienti forniti dalla soluzione nutritiva, quindi è importante utilizzare fertilizzanti di alta qualità.
Ampliare il modello Stromboli o acquistare una seconda torre?

Ho acquistato di recente il modello Stromboli della Torre Eoliana e mi sto trovando molto bene con la coltivazione idroponica. Ora che ho preso confidenza con il sistema, vorrei espandere la mia produzione di ortaggi freschi. Sono indeciso se sia meglio ampliare la mia attuale torre Stromboli acquistando moduli aggiuntivi oppure se sia più conveniente acquistare una seconda torre completa dello stesso modello.
Valutazione delle opzioni:
Entrambe le opzioni, ampliare il modello Stromboli o acquistare una seconda torre completa, presentano vantaggi e svantaggi che è importante considerare prima di prendere una decisione.
Ampliamento del modello Stromboli:
Vantaggi.
Costo inferiore: L’acquisto di moduli aggiuntivi per ampliare la torre Stromboli è più economico rispetto all’acquisto di una seconda torre completa.
Minore ingombro: Ampliando la torre esistente, si mantiene un’unica struttura, occupando meno spazio rispetto a due torri separate.
Gestione semplificata: Avere una sola torre significa gestire un solo sistema idroponico, semplificando le operazioni di manutenzione e monitoraggio.
Svantaggi.
Spazio limitato: L’ampliamento ha un limite di capienza, potresti non avere la possibilità di coltivare tutte le piante che desideri.
Possibili problemi di stabilità: Un’eccessiva espansione della torre potrebbe compromettere la stabilità della struttura se posizionata in una zona esposta al vento.
Acquisto di una seconda torre Stromboli.
Uguale a maggiore capacità di coltivazione e diversificazione delle colture.
Una seconda torre Stromboli raddoppia la tua capacità di coltivazione, permettendoti di ottenere un raccolto più abbondante e di coltivare una varietà più ampia di ortaggi.
Questo ti offre diversi vantaggi.
Maggiore produzione: Potrai raccogliere il doppio degli ortaggi freschi, soddisfacendo le tue esigenze alimentari e potendo anche condividere il tuo raccolto con amici e familiari.
Varietà di sapori e nutrienti: Coltivando diverse tipologie di ortaggi, potrai godere di una dieta più varia e ricca di nutrienti, apportando al tuo organismo un’ampia gamma di vitamine e minerali.
Stagionalità: Potrai pianificare la tua coltivazione su due torri, dedicando una torre a ortaggi adatti a un determinato periodo dell’anno e l’altra a ortaggi di stagione diversa, garantendoti un approvvigionamento continuo di prodotti freschi.
Esperimenti culinari: Avere a disposizione una varietà di ortaggi ti permette di sperimentare nuove ricette e creare piatti gustosi e nutrienti.
Soddisfazione personale: Coltivare una più ampia gamma di ortaggi ti darà maggiore soddisfazione e ti permetterà di apprezzare ancora di più i frutti del tuo lavoro.
Gestione differenziata per esigenze nutrizionali specifiche:
Le diverse tipologie di ortaggi hanno esigenze nutrizionali differenti. Disporre di due torri separate ti offre la possibilità di gestire le soluzioni nutritive in modo specifico per ogni tipologia di coltura, garantendo alle tue piante le condizioni ottimali per crescere sane e vigorose.
Questo si traduce in:
Resa migliore. Soddisfacendo le specifiche esigenze nutrizionali di ogni ortaggio, otterrai una resa superiore in termini di quantità e qualità del raccolto.
Sviluppo ottimale. Le piante cresceranno più forti e resistenti, con un minor rischio di malattie e parassiti.
Sapore più intenso. I tuoi ortaggi avranno un sapore più intenso e ricco, grazie al nutrimento bilanciato ricevuto.
In sintesi, l’acquisto di una seconda torre Stromboli non solo ti permette di raddoppiare la tua produzione, ma ti offre anche la flessibilità di coltivare una varietà più ampia di ortaggi e di gestire le colture in modo differenziato per ottimizzare la resa e la qualità del tuo raccolto.
Svantaggi:
Costo più elevato. L’acquisto di una seconda torre completa comporta un investimento maggiore rispetto all’ampliamento.
Maggiore ingombro. Due torri occupano il doppio dello spazio rispetto a una singola torre ampliata.
Gestione più complessa. Avere due sistemi idroponici separati richiede una gestione più attenta e un impegno maggiore in termini di manutenzione e monitoraggio.
Conclusione e Ringraziamenti: Il Vostro Viaggio con la Torre Eoliana
Ecco giunti al termine di questo manuale, non è solo un arrivederci, ma un sincero ringraziamento. Grazie a voi che avete scelto di intraprendere questo viaggio verde con la Torre Eoliana, e un caloroso benvenuto a chi si unirà a noi in futuro.
Sappiamo che ogni nuovo inizio può portare domande e qualche perplessità, ma ricordate: il nostro team è come un giardiniere sempre in attesa di aiutare le sue piante a crescere. Siamo disponibili 24 ore su 24, pronti a supportarvi, sia che siate già nel nostro orto digitale o che stiate ancora annusando il profumo delle possibilità.
Per ogni dubbio o curiosità, non esitate a contattarci. Che sia via WhatsApp, email, SMS o una chiamata, la nostra missione è farvi sentire parte di una comunità che condivide la passione per la coltivazione e l’innovazione.
La Torre Eoliana non è solo un prodotto, è una promessa di crescita, di scoperta e di un futuro più verde. Grazie per averci scelto, e grazie per ogni seme di fiducia che piantate con noi.
Buona coltivazione e alla prossima avventura!

Ecco giunti al termine di questo manuale, non è solo un arrivederci, ma un sincero ringraziamento. Grazie a voi che avete scelto di intraprendere questo viaggio verde con la Torre Eoliana, e un caloroso benvenuto a chi si unirà a noi in futuro.
Sappiamo che ogni nuovo inizio può portare domande e qualche perplessità, ma ricordate: il nostro team è come un giardiniere sempre in attesa di aiutare le sue piante a crescere. Siamo disponibili 24 ore su 24, pronti a supportarvi, sia che siate già nel nostro orto digitale o che stiate ancora annusando il profumo delle possibilità.
Per ogni dubbio o curiosità, non esitate a contattarci. Che sia via WhatsApp, email, SMS o una chiamata, la nostra missione è farvi sentire parte di una comunità che condivide la passione per la coltivazione e l’innovazione.
La Torre Eoliana non è solo un prodotto, è una promessa di crescita, di scoperta e di un futuro più verde. Grazie per averci scelto, e grazie per ogni seme di fiducia che piantate con noi.
Buona coltivazione e alla prossima avventura!
Appendice: manuale dei misuratori di pH e EC
Spiegazione semplice su come usare il misuratore di TDS
Hai comprato la Torre Eoliana senza un misuratore TDS? Salta pure questo punto. Hai avuto la lungimiranza di dotarti di un misuratore dei Sali minerali disciolti nella soluzione nutritiva?
Ecco come usarlo!
Come prima cosa corri in tabaccheria e compra una batteria a litio CR2032, il tabaccaio è lì vicino. Facile no?
Togli il cappuccio superiore e infila la batteria. A questo punto dovrei spiegarti il verso (+/-) ma fai prima a provare. Hai il 50% di possibilità di indovinare. Premi il tasto ON/OF, se non si accende hai sbagliato il verso della batteria. Girala!
Riprova ad accendere. Se la batteria è stata montata dal verso giusto e non si accende probabilmente hai girato la batteria due volte e l’hai rimessa com’era. Riprova. Se continua a non accendersi devi capire che questo tester è fatto in Cina, quindi hai perso i soldi. Prova a comprarne un altro sul nostro sito.
Se invece – caso raro- si è acceso, inizia a usarlo.
Immersione: Tuffa il misuratore nell’acqua che vuoi testare. Assicurati che la parte metallica sia completamente immersa, ma non immergere il tester perché smetterà di funzionare e non sarà per colpa dei cinesi.
Leggi e aspetta: Il misuratore ha bisogno di un po’ di tempo per fare il suo lavoro. Non aver fretta, aspetta qualche secondo.
Leggi il display e premi sul tasto SHIFT fino a quando non apparirà la sigla EC. Se parliamo dello stesso strumento potrai leggere 4 cifre, se invece ti è arrivato il tester a 3 cifre (i cinesi li cambiano e non si pongono il problema), leggerai 3 cifre e quindi se il valore della tua acqua è più alto di 999, spunterà, oltre al numero di lettura, una piccola scritta che indica “X10”. Significa che se stai leggendo 100 il valore della tua acqua è mille e quindi occhio a quello che fai prima di versare l’intero barattolo di fertilizzante nel sistema. In genere più basso è il numero, migliore è l’acqua! Ad esempio, l’acqua del mio comune è 450, ma se la filtro con un depuratore a osmosi inversa questo valore scende a 35. (e non sa di niente!)
Spegnimento: Premi il pulsante per spegnere il misuratore quando hai finito, oppure si spegnerà da solo.
Suggerimenti:
Sciacqua il misuratore con acqua pulita dopo ogni utilizzo. Non è una battuta!
Asciuga il misuratore con un panno morbido. Non è una battuta!
Conserva il misuratore in un luogo fresco e asciutto. Non è una battuta!
Ecco qua! Ora sei un esperto di TDS! E’ una battuta!
Spiegazione formale:
Come usare il tester per la misurazione di EC (Conducibilità Elettrica)
Il tester viene fornito senza batterie.
Questo strumento funziona con una batteria LITHIUM CELL CR2032 3V NON COMPRESA NELLA CONFEZIONE
Misuratore Digitale di TDS & EC con misurazione della della temperatura 0-80 °C
Il Conduttimetro è ideale per la misurazione della conducibilità e dei sali discolti TDS in acquario
Può essere utilizzato anche in altri settori come piscine spa ecc.
Tutte le misurazione di EC/TDS sono automaticamente compensate °C (ATC).
MODALITA’ D’USO
Rimuovere il tappo della batteria e inserire una batteria a litio CR2032
Rimuovere tappo di protezione dell’elettrodo
Pulire accuratamente l’elettrodo con acqua distillata e asciugare con un panno
Accendere il misuratore tramite l’interruttore ON/OF
Immergere l’elettrodo non oltre il livello massimo di immersione.
Agitare delicatamente e attendere che la lettura si stabilizzi
Per tutti i valori di conducibilità indicati nel manuale della Torre Eoliana viene utilizzata la scala us/cm (EC)
Dopo l’uso, spegnere il misuratore, pulire con acqua distillata e inserire il tappo di protezione.
SPECIFICHE:
Gamma EC da 0 a 9999 mS/cm – Gamma TDS da 0 a 9999 ppm
Scala temperatura: da 0.1 a 80°C (o da 32.0 a 176.0°F) – Precisione EC/TDS ±2 %.
Precisione temperatura: ±0.5°C / ±1°F – 1 x batteria a litio CR2032 3V
Durata appross. fino a 150 ore di utilizzo – Dimensione: 154 x 30 x 14
Autospegnimento – Peso 50 g
Spiegazione originale:
使用EC(电导率)测试仪的正式解释
电池说明:
此测试仪不含电池。它需要一枚CR2032 3V锂电池(未包含在包装内)才能工作。
仪表概述:
这是一种数字TDS和EC测试仪,带有0-80°C温度测量功能。该电导仪非常适合测量水族箱中的电导率和TDS溶解盐。它也可用于其他领域,例如游泳池、水疗中心等。
所有EC/TDS测量值均自动进行温度补偿(ATC)。
使用方法:
取下电池盖并插入CR2032锂电池。
取下电极保护帽。
用蒸馏水仔细清洁电极并用布擦干。
使用ON/OFF开关打开测试仪。
将电极浸入水中,不要超过最大浸入深度。
轻微晃动并等待读数稳定。
请注意,Torre Eoliana手册中列出的所有电导率值均使用µS/cm(EC)标度。
使用后,关闭测试仪,用蒸馏水清洁并重新安装保护帽。
规格:
EC范围:0至9999 µS/cm
TDS范围:0至9999 ppm
温度范围:0.1至80°C(或32.0至176.0°F)
EC/TDS精度:±2%
温度精度:±0.5°C / ±1°F
电池:1 x CR2032 3V锂电池
使用寿命:约150小时
尺寸:154 x 30 x 14毫米
自动关闭
重量:50克
其他注意事项:
请勿将测试仪浸入水中过长时间。
请勿将测试仪暴露在极端温度或阳光直射下。
如果长时间不使用测试仪,请取出电池。
请勿将测试仪摔落或撞击。
请仔细阅读用户手册以获取更多信息。

Ora vi sveliamo a cosa serve il famigerato tasto HOLD! Fino a quando non abbiamo deciso di scriverlo sul manuale, la spiegazione che abbiamo sempre dato è “lascialo perdere, tanto non serve a niente”. Qui però è richiesta serietà e quindi proviamo a spiegarlo. Ma tanto non lo userete mai!
Funzione HOLD
Premendo il tasto “HOLD”, lo strumento manterrà in memoria il valore misurato. Inoltre, se non si preme alcun tasto per 5 minuti, lo strumento si bloccherà automaticamente. Una volta bloccato, è necessario premere il tasto “SHIFT” per visualizzare il risultato in una modalità diversa.
Ecco una spiegazione più dettagliata:
HOLD: Premendo questo tasto si “congela” il valore visualizzato sul display. Questo è utile per poter annotare il valore o spostare il tester senza che la lettura cambi.
Blocco automatico: Se non si preme alcun tasto per 5 minuti, il tester si spegne automaticamente per risparmiare la batteria.
Cambio modalità con SHIFT: Dopo aver premuto “HOLD” o dopo che il tester si è bloccato automaticamente, è necessario premere “SHIFT” per visualizzare il valore misurato in una modalità diversa (se disponibile sul suo modello). Potrebbe trattarsi, ad esempio, di passare dalla visualizzazione dell’EC in µS/cm a quella in ppm.
Quindi? Lo userete? NO!
Altre funzioni:
Premendo il tasto SHIFT il tester cambia scala di misura.
Pag. 1 PPM + Temperatura in gradi Celsius
Pag. 2 EC + Temperatura in gradi Celsius (questo è quello che userete!)
Pag. 3 PPM + Temperatura in gradi Fahrenhait
Pag. 4 EC + Temperatura in gradi Fahrenhait
Ora cercherò di farti capire a cosa servono le due scale di misura.
PPM e EC: Capire la differenza in parole semplici
Immagina l’acqua come una bibita al limone. Dentro ci sono sia l’acqua, sia il succo di limone e lo zucchero. La scala ppm (parti per milione) è come misurare la quantità totale di “roba” sciolta nella bibita, sia succo di limone che zucchero. È come se contassimo tutte le molecole di succo di limone e zucchero e le dividessimo per il numero totale di molecole di acqua. Più alto è il valore ppm, più “roba” c’è sciolta nella bibita.
Invece, la scala EC (conducibilità elettrica) misura solo quanto facilmente l’elettricità può passare attraverso la bibita. Più succo di limone e zucchero ci sono, più facile è per l’elettricità passare, quindi il valore EC sarà più alto. È come se usassimo la bibita per far accendere una lampadina: più la lampadina brilla forte, più “roba” c’è sciolta nella bibita (e quindi più alto è il valore EC).
In parole semplici:
PPM: Quanto c’è di “roba” sciolta nell’acqua (come succo di limone e zucchero nella bibita).
EC: Quanto è facile per l’elettricità passare attraverso l’acqua (quanto la bibita fa brillare una lampadina).
In generale:
Più alto è il valore ppm o EC, meno l’acqua è buona da bere. Troppe “cose” sciolte nell’acqua possono essere dannose per la nostra salute.
Esempi:
Acqua del rubinetto: ppm 200, EC 300 µS/cm (abbastanza buona da bere)
Acqua di mare: ppm 35.000, EC 53.000 µS/cm ( non è buona da bere, infatti nessuno la beve)
Acqua distillata: ppm 0, EC 2 µS/cm (molto pura, ma può avere un sapore sgradevole)
Spero che questa spiegazione sia stata più chiara e comprensibile!
Passiamo adesso a capire come funziona il tester per la misurazione del pH. Prima di parlare di come funziona il tester, facciamo una breve ricognizione sul pH. Cos’è, a cosa serve, come influenza la crescita delle piante.
Capire il pH: Guida facile per coltivatori in erba
Che cos’è il pH?
Immagina l’acqua come una coca-cola. Dentro, oltre agli altri ingredienti, ci sono sia l’acqua, sia il succo di limone e lo zucchero. Il pH è come un misuratore che ci dice quanto la bibita è “acida” o “basica”. Più succo di limone c’è (acido), più il pH è basso. Più zucchero c’è (basico), più il pH è alto. L’acqua pura ha un pH neutro, circa 7.
Ripetiamo: un valore di pH basso (1-5) segna che l’acqua è acida – un valore di pH alto (8-10) segna che l’acqua è basica. Un valore di pH compreso tra 6 e 7 si definisce neutro.
Perché il pH è importante per le piante?
Le piante, come noi, hanno bisogno di stare bene per crescere forti e sane. E proprio come noi, hanno bisogno di un ambiente con il giusto pH. La maggior parte delle piante preferisce un terreno o una soluzione nutritiva, come nel nostro caso, leggermente acida, con un pH tra 5.5 e 6.5. In questo intervallo di pH, le radici delle piante riescono ad assorbire meglio i nutrienti di cui hanno bisogno per crescere.
Come funziona il tester per il pH?
Il tester per il pH è come un piccolo chimico tascabile. Ha un elettrodo che va immerso nel terreno o nell’acqua da testare. L’elettrodo misura la carica elettrica presente e, in base a questa carica, il tester ci dà un valore del pH. Esistono tester digitali che mostrano il valore su un display, oppure tester a reagenti con delle cartine che cambiano colore a seconda del pH.
Come usare il tester per il pH
Usare il tester per il pH è abbastanza semplice:
Prelevare un campione di terreno o acqua. Per il terreno, è meglio prelevare un campione da diverse zone del vaso o dell’orto. Per l’acqua, basterà un bicchiere.
Immergere l’elettrodo nel campione. Assicurarsi che l’elettrodo sia completamente immerso, ma non oltre il limite indicato sul tester.
Attendere la lettura. Il tempo di attesa dipende dal tipo di tester, ma di solito è di circa 15/20 secondi.
Leggere il valore del pH. I tester digitali mostrano il valore su un display, mentre i tester a reagenti indicano il valore con il cambio colore delle cartine.
Consigli:
Usa il tester per il pH prima di piantare, per assicurarti che il terreno abbia il giusto pH per la tua coltura.
Controlla il pH del terreno regolarmente durante la crescita delle piante, e correggilo se necessario.
Esistono prodotti specifici per aumentare o diminuire il pH del terreno. Uno tra quelli più adatti alla coltivazione idroponica è l’acido orto fosforico. Con un po’ di pratica, sarai in grado di usare il tester per il pH come un vero professionista!


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