di Franco Zanghì

Tra le verdi colline calabresi, a Fieri di Belcastro, nasce un progetto virtuoso che coniuga agricoltura biologica, inserimento lavorativo e sostegno alle persone con disabilità. La cooperativa sociale Agrama, da anni impegnata nella produzione agricola con metodo biologico ed ecosostenibile, ha deciso di potenziare le proprie attività in serra con l’installazione di un impianto di coltivazione idroponica.
L’obiettivo è duplice: da un lato, migliorare la resa e la qualità delle colture; dall’altro, creare nuove opportunità di lavoro per persone con disabilità intellettiva e relazionale.
Un finanziamento dalla Chiesa Valdese ha permesso di avviare il progetto.

Le serre, danneggiate da atti vandalici e dal maltempo, sono state ripristinate e rese pronte ad accogliere il nuovo sistema di coltivazione. I volontari si sono dedicati alla formazione dei ragazzi con disabilità, insegnando loro le tecniche di coltivazione idroponica e seguendoli durante la fase di crescita delle piante.
L’idroponica, come spiega Nino Dell’Acqua, uno dei soci della cooperativa, semplifica notevolmente il lavoro in serra. Le piante crescono in acqua, nutrite da un sistema di ricircolo automatizzato, eliminando la necessità di “zappettature” e altri lavori manuali pesanti. Questo aspetto è fondamentale per i ragazzi con disabilità, che possono così dedicarsi alle attività in modo più autonomo e sicuro.
Il progetto non si limita all’apprendimento delle tecniche di coltivazione. L’obiettivo finale è quello di inserire i ragazzi nel mondo del lavoro, rendendoli autonomi e capaci di gestire l’impianto idroponico in maniera indipendente.
L’iniziativa di Agrama è un esempio concreto di come l’agricoltura possa diventare un motore di inclusione sociale e di sviluppo sostenibile. Un modello da seguire e replicare per dare nuove opportunità a chi rischia di essere emarginato e per valorizzare le potenzialità di un territorio ricco di risorse e di tradizioni.

Oltre al valore sociale, il progetto ha anche un importante impatto ambientale. La coltivazione idroponica permette di ridurre il consumo di acqua e di ottimizzare l’utilizzo dei nutrienti, in linea con i principi dell’agricoltura biologica.

L’esperienza di Agrama dimostra che l’agricoltura può essere un terreno fertile per la crescita di una società più inclusiva e sostenibile. Un modello da imitare per costruire un futuro migliore per tutti.
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